Una grande festa d’arte che ha coinvolto creativi e cittadini e trasformato per un po’ strade dimenticate dalle istituzioni, eppure dense di storia e identit . E’ il quarto concorso di pittura estemporanea L’arte a Sant’Eligio e dintorni, volto al termine lo scorso sabato con la premiazione dei vincitori, due senior e due junior che hanno ricevuto un compenso in denaro e una targa in ricordo di un’esperienza che tutti raccontano come eccezionale.
“E’ stata la mia prima partecipazione – racconta Michele Napolitano – primo classificato tra i giovani – sono laureato in architettura e dipingo per passione, l’organizzazione ci ha accolto con grande calore e precisione ed è stato molto piacevole, tanto più che l’iniziativa ha riportato un po’ di luce sull’are di Sant’Eligio e dintorni”. Positiva anche l’impressione di Laura Anatrella, arrivata al concorso per accompagnare un amico, non ha resistito alla tentazione di prendere tela e pennello, forte della formazione del liceo artistico “mentre dipingevamo arrivavano gruppi di scugnizzi incuriositi che si sono interessati a quello che stavamo facendo, per loro era una cosa nuova, un’alternativa”.
Prima tra gli artisti professionisti è stata Laura Negrini: “la manifestazione è stata organizzata con grande professionalit , in più era aperta a tutti e gratuita, una rarit  per questo genere di iniziative. Come insegnate so bene quanto sia importante lavorare sul territorio e credo profondamente in queste attivit  che avrebbero bisogno però di un seguito istituzionale per far sentire al cittadino l’appartenenza del territorio”. Secondo classificato tra i senior Fortunato Danise applaude il lavoro fatto da Vincenzo Falcone, padre del concorso “è un lavoro che fa da anni in modo magistrale, in citt  ci vorrebbero tante iniziative come questa, per valorizzare la cultura artistica napoletana che troppo spesso è “pilotata” politicamente. Noi artisti siamo rimasti entusiasti e c’erano molti lavori belli”.

Nelle immagini, il dipinto gotico a Napoli di Michele Napolitano, Fortunato Danise con la sua opera vincitrice e alcuni momenti della premiazione affidato alla giuria composta da
Corrado de Benedictis – Antonio Filippetti – Donatella Gallone
Gianni Pagano e Mimmo Piscopo (foto di Fortunato Danise)