Faber ha trent’anni. Ritrova i suoi due amici inseparabili, Basile e Madelaine, dopo oltre dieci anni e di quel ragazzo carismatico che non voleva lasciarsi inquadrare tra gli altri, un po’ dio, un po’ demone, un ultr  della vita, non è rimasto che un cencio finito in un angolo sperduto dei Pirenei, a Mornay, spezzato dal compromesso di un’esistenza ordinaria, da operaio. A dispetto del suo nome, Faber , non è un costruttore, piuttosto un distruttore, prodotto di un’epoca di crisi uscito dalla penna di Tristan Garcia che lo ha appena lanciato sulla scena letteraria francese d’autunno con la prestigiosa sigla editoriale Gallimard.
L’antitesi esatta di quei giovani che si sono ritrovati nella sala conferenze dell’Hotel Alabardieri a Napoli la settimana scorsa al convegno dell’Unione italiana cooperative (Unicoop) per presentare la nuova sede cittadina, al corso Umberto I, 75, sette giorni prima del Congresso nazionale in programma il 16 novembre a Roma. E rimboccarsi le maniche, scalando il futuro.
«La nostra forza è la condivisione di valori che hanno radici profonde» è la premessa da cui parte la strategia di sviluppo di Unicoop, armonizzare le imprese con la cultura e le vocazioni del territorio. E da Napoli lancia con orgoglio una nuova scommessa essere al fianco delle aziende, in un momento di grande difficolt  per tutto il Paese, affinch non si sentano sole e non vengano inghiottite dal vortice della precariet . Con l’assistenza di professionisti e tecnici.
Tra i servizi offerti alle (oltre) cento cooperative partenopee(quattrocento sono le associate in tutta la regione, dall’agricoltura all’editoria), un ufficio di tutela legale guidato dall’avvocato Ersilio Luca Capone, un servizio che renda più agevole l’accesso al credito, convenzioni per gli adempimenti in materia fiscale e contabile e corsi di formazione per i soci lavoratori.
Obiettivo offrire loro una bussola durante la navigazione, in un presente incerto, per poter guardare con ottimismo all’avvenire. Creando una rete imprenditoriale che punti alla crescita, sulla base di forti sinergie, come sottolineano Luigi e Carmine Manganiello, rispettivamente presidente provinciale e regionale di Unicoop Campania, con il vicepresidente Bernardo Catalano.
Insieme si vince. E ciascuno può essere davvero “Faber”, fabbro, artefice della propria fortuna. Promuovendo, in squadra, opportunit  e progetti di occupazione che l’Europa intera non riesce a garantire.

Per saperne di più
www.unicoop.it

In foto, l’incontro a Palazzo Alabardieri