Un teatro del popolo sempre più accessibile  e produttivo. Così Nino D’Angelo, direttore artistico del Trianon Viviani annuncia la prossima stagione costruita su 10 titoli. «Abbiamo stabilito prezzi popolari per gli abbonamenti e sistemato le nuove poltrone. L’obiettivo principale di quest’anno  è far crescere il numero degli abbonati e delle presenze con un cartellone popolare che torna a dare grande rilievo alla musica e al genere comico. E puntiamo a creare le basi per la creazione di un centro di produzione stabile che dia possibilità di formazione, impiego e riscatto ai tanti talenti del quartiere e della città. Inoltre, la situazione economica e debitoria del teatro si avvia al risanamento completo e anche quella strutturale sembra in via di soluzione».
Dal quartiere (ricco di storia e fascino) e dai suoi giovani, infatti, si parte giovedì 25 ottobre con una firma internazionale per un’attesissima regia, quella di Abel Ferrara (foto). Il noto regista, attore, sceneggiatore, montatore e musicista statunitense, nato nel Bronx ma con radici salernitane,  è il motore della produzione originale Forcella strit, spettacolo musicale che si basa sull’integrazione di tecnologie contemporanee, tra scenari digitali e proiezioni in 3d.
L’iniziativa s’inserisce nella strategia di valorizzazione dei talenti – spesso inconsapevoli o soffocati da disagio sociale– per diffondere una cultura della relazione umana. L’allestimento è il risultato di un laboratorio intensivo, a partecipazione gratuita, aperto ad allievi inclini al canto e alla musica.
Nato da un’idea di D’Angelo, il progetto è finanziato dalla Regione Campania. A realizzarlo è la Scabec, la società regionale in house che si occupa della valorizzazione e promozione dei beni culturali campani, in collaborazione con il Databenc, il distretto ad alta tecnologia per i beni culturali, e la produzione esecutiva del Trianon Viviani.
Sul palco si avvicenderanno, tra gli altri, Maria Nazionale con il recital Fado napoletano, gli Arteteca (ovvero Monica Silvia Lima e Enzo Iuppariello del programma di Rai2 Made in Sud) in Cirque du Shatush,  Peppe Barra e Nando Paone in una commedia musicale che Maurizio de Giovanni liberamente tratto da Miguel de Cervantes, Il don Chisciotte della Pignasecca e lo stesso direttore artistico che riporta in scena Dangelocantabruni, il suo omaggio affettuoso alla voce di Napoli.
Affiancherà la programmazione teatrale  il progetto commissionato al fotografo Luciano Ferrara, che avrà il compito non solo di documentare la produzione Forcella strit, ma anche di rappresentare per immagini il quartiere. Gli scatti di Ferrara avranno come guida la scrittura del giornalista Giancarlo Siani, ucciso dalla camorra il 23 settembre del 1985, che ha raccontato, con passione e competenza, la condizione di vita di uomini, donne e bambini dei quartieri della città.
Due le formule di abbonamento: a tutti gli spettacoli, oppure a 7 da scegliere, con prezzi da 120 e 100 euro, al netto dei diritti di prevendita. Gli over 65, gli studenti e gli iscritti ai cral convenzionati avranno  una riduzione del 20 % sul costo dell’abbonamento.
Per saperne di più
http://www.teatrotrianon.org/