Sotto il segno delle donne. La nuova stagione teatrale dell’Avamposto Numero Zero . Lo spazio teatrale di via Sedile di porto, nel cuore  storico di napoli. Focus della stagione è la rassegna Femminile periodico che ospita alcune delle più autorevoli voci femminili del panorama teatrale e cinematografico nazionale. Uniche voci maschili sono quelle di Enzo Moscato ed Egidio Carbone Lucifero che a marzo torna in scena con un suo inedito. Sarà proprio Moscato a inaugurare la stagione sabato 1 dicembre con Spiritilli, uno dei suoi testi d’esordio.
Tre gli appuntamenti previsti con Vincenza Modica che divide il suo Mise en abime in due parti, una dedicata al Silenzio (22 e 23 dicembre Degli istanti solitari), l’altra alla Parola (12 e 13 aprile Nel fitto brusio dell’orecchio) e che si esibirà con Anita Mosca (15 e 26 gennaio e 27 gennaio) in Sposità, indagine sulla famiglia, scritta a quattro mani.
Si continua con l’omaggio a Nino Rota di Lalla Esposito (14, 15 e 16 dicembre) per poi chiudere l’anno con Roberta Misticone e Marilia Testa che il 28 e 29 dicembre portano in scena “Il grande fallo 2.0”.
Gennaio vede protagoniste Cristina Donadio (11, 12 e 13) in Arena Olimpia e Iaia Forte (il 20) ne L’Isola di Arturo. Il 18 e 19 Gennaio Raffaella Ambrosino riporta in scena un omaggio ad Anna Magnani con Nannarella, spettacolo dedicato all’intensa attrice romana. Febbraio, a tinte forti con Adele Pandolfi (1, 2 e 3) ne La quinta ora di Anna Mazza, per la regia di Carlo Guitto, in cui protagoniste sono un’insegnante di lettere e la sua lucida follia. Seguirà Tina Femiano (foto) con il Tempo che fu di Scioscia (16 e 17 febbraio).
Il mese di marzo propone un confronto serrato e multidimensionale dentro-fuori con Individual, studio di un cammino interiore alla scoperta di sé con Cecilia Muti (1, 2 e 3 marzo). Antonella Morea recita e canta i brani più significativi della sua vita artistica segnata dall’incontro con De Simone, Ruccello, Pazzaglia e Santanelli in Donne…in Canto (7 e 8 marzo). Il 9 e 10 marzo ritorna Tina Femiano, assieme a Sabrina D’Aguanno e Sonia Di Gennaro con lo spettacolo Ho’ios eì donna.
Chiude il mese Pregiudizi convergenti, testo di Domenico Ciruzzi con Antonella Stefanucci nei panni di una donna costretta al rito del colloquio in carcere con il proprio uomo detenuto, finendo intrappolata nella rete fatta di riti e ritmi tipici, della restrizione carceraria (29, 30 e 31 marzo).
I dubbi e le riflessione di una donna kamikaze ferma al centro di un’anonima piazza europea sono il fulcro di Nessuno può fermare la caduta di queste lacrime (6 aprile) con Veronica Ragusa regia di Lucio Colli, e fungono da spunto ad un confronto sulla cultura araba al tempo del terrorismo internazionale. Il 27 e 28 aprile Amelia Longobardi si esibisce in Mal-d’-Amlè. Egle Mazzamuto offre un tributo a Franco Scaldati con Libro Notturno l’11 Maggio. In chiusura di stagione (25 e 26) Patrizia Spinosi interpreta La Bella Adriana sorella del grande affabulatore Giambattista Basile con la regia di Mario Brancaccio.
A Femminile periodico si affiancano inoltre spettacoli extra: il 5 gennaio con Toto Crooner di Carmine Borrino che racconta il Principe della Risata più come uomo che come artista. Il 9 e 10 febbraio Emilio Massa e Nicola Vorelli presentano lo spettacolo Giù Bocs, mentre  Mario Brancaccio propone  È pericoloso sporgersi (22, 23 e 24 febbraio) con Lello Giulivo e Simona Esposito ed  Il Diario di Adamo ed Eva (17, 18 e 19 maggio).
La Resistenza è la protagonista di Lontano nella neve. Storie di amore e resistenza di Marco Luciano con Marco Intraia, Alessandra Macrì e Veronica Ragusa (19 e 20 aprile) premiato nel 2016 al concorso Accendi la Resistenza. Storie di donne e di uomini in guerra, una collaborazione ANPI e ARCI Torino, Teatro Nucleo di Ferrara, Mibact e Regione Emilia-Romagna. Conclude questa parte del cartellone, Minotauro di Dürrenmatt (4 e 5 maggio) una produzione Liberi Teatri di Palermo con Dario Ferrari, coregista insieme a Nina Lombardino.
La stagione di Avamposto Numero Zero offre anche una programmazione musicale che vede ai nastri di partenza Maurizio Capone con La Quaternità del caos il 29 novembre,  il 17 gennaio Marcello Coleman live, il 15 febbraio Gianni Lamagna con il concerto “Del penar d’amore nelle canzoni di Napoli” e il 18 marzo Mbarka Ben Taleb, per citarne solo alcuni.
«Quando ho fondato Avamposto Numero Zero – spiga Egidio Carbone Lucifero – avevo l’idea di creare un’offerta che andasse verso la sperimentazione, e la programmazione di quest’anno aderisce in pieno a questa missione compresa la rassegna Femminile Periodico».
In merito alla nascita della scuola Bottega C osserva: «La Bottega C è la prima scuola interna dell’Avanposto Numero Zero, evoluzione naturale di anni di studio, che continuano, in un luogo nel quale si sperimentano, mettendoli in scena, l’Essere, la Coscienza e il Vissuto. Una vera e propria antica bottega, perché la sperimentazione non è mai disgiunta dalla tradizione, un luogo di confronto e formazione all’insegna dell’Attore Costitutivo, il pensiero che da vent’anni è la strada maestra, sulla quale ho avuto la fortuna di incontrare tanti compagni di viaggio».

Per saperne di più
Teatro Avamposto Numero Zero
Via Sedile di Porto 55 Napoli
Tel. 347.5829507
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