L’educazione di una donna consiste in due lezioni: non lasciare mai la casa senza calze, non uscire mai senza cappello.
Divina Coco Chanel… Ci ha lasciato il suo marchio elegante per abiti e accessori, icone di uno stile intramontabile, ma anche un esempio di saggezza e mistero. Eh sì, perché il cappello racconta l’identità di una persona, ne esprime il fascino, il carattere, l’essenza. Ne  accarezza il volto, lo accompagna, lo coccola. E protegge la  capigliatura, senza strapazzarla.


Coco, o meglio Gabrielle (questo era il suo vero nome) iniziò a muovere i primi passi nel mondo della moda, agli inizi del Novecento, confezionando femminili copricapo di paglia ornati da fiori in raso o addirittura da piume, rivoluzionando un codice ingessato in regole austere. E interpretando  le esigenze delle donne, in corsa con i tempi.
Un mito che ispira ancora tanti giovani talenti della moda, come la partenopea Roberta Maisto, poco più che ventenne, appena diplomata all’Institute of universal art and design di Napoli (Iuad) con una tesi su il “Ruolo della donna tra evoluzione sociale e pregiudizi”.
E, smentendo pregiudizi di adulti spocchiosi che emettono sentenze su una gioventù pigra e bambocciona, non appena uscita dall’Accademia si è data da fare, motivata dal disastro ambientale di cui l’umanità, pur essendone dissennata autrice, stenta a prendere atto. Così  ha pensato al riciclo anche in tema di fashion.
Subito al lavoro, poco dopo la laurea:  «Un po’ di cappelli dall’armadio ormai démodé, destinati ai rifiuti, meritavano nuova vita. Un pizzico di fantasia e colori li hanno riportati alla luce. Ho scelto cappelli di paglia, leggeri e freschi per un’estate calda e ho schizzato su carta diversi bozzetti».
Le idee si trasformano in oggetti da indossare. Roberta produce da sola 30 modelli, uno diverso dall’altro, dando alle sue creature modaiole un nome, BIS ONE con un logo che rappresenta la sagoma di un teschio di un bisonte in una cornice colorata. Folgorata da alcuni simboli incontrati ai tipici mercatini di Ibiza.
 «La collezione – spiega-  è stata creata per la donna che ama osare con gusto e che segue le tendenze del momento. Il genere cowgirl cui mi sono ispirata è stato arricchito di colori, con frange in varie fantasie e tonalità, pon pon, stemmi, conchiglie e tanti  nastri per un’estate radiosa.  In alcuni casi personalizzati con una scritta o  con un filo di cotone doppio».
I cappelli sono andati a ruba grazie alla sua pagina di Instagram  su cui potrete seguirla se vorrete. Si è accesa una nuova stella nel firmamento della moda? Al futuro la risposta. Nel frattempo, Roberta si è molto divertita a realizzarli. Felice di vederli indossati.
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Nelle foto, Roberta Maisto e alcune delle sue creazioni

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Per saperne di più
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