Punte d’eccellenza premiate Al Blu di Prussia  di via Filangieri 42 (Napoli) dalla Fondazione Mannajuolo. Giovedì 6 giugno alle 18,   l’architetto Francesco Canestrini, la giornalsita Titta Fiore, l’attrice Gea Martire, il regista Luciano Melchionna, già direttore artistico del teatro Bellini (foto)  riceveranno i riconoscimenti istituiti da Giuseppe e Patrizia Mannajuolo per celebrare uomini e donne di cultura. In premio, un’opera dell’artista Ambra Selvaggia Caminito. La manifestazione quest’anno spegne le sue prime 10 candeline.
  Per la sezione giovani, Sara Esposito, giovane regista e attrice di teatro, riceverà il Premio Roberto Mannajuolo.  Giuseppe Mannajuolo e Patrizia Mannajuolo introdurranno l’incontro, prima degli interventi di Giulio Baffi, Alessandro Castagnaro, Anna Maria Liberatore. Coordinamento di Armida Parisi.
La Fondazione nasce per ricordare l’impegno della famiglia Mannajuolo che, sin dai primi decenni del ‘900, ha contribuito alla vita culturale di Napoli sostenendo iniziative legate al mondo dell’arte e dell’architettura. Nel solco tracciato prima da Giuseppe Mannajuolo e, quindi da suo figlio Guido – fondatore nel 1943 della galleria Al Blu di Prussia – la Fondazione Mannajuolo rinnova il suo impegno e la sua inclinazione al mecenatismo allargando il suo sguardo anche alla letteratura, al cinema e al teatro.
Tra le precedenti personalità premiate, Claudia Cardinale, Ruggero Cappuccio, Mariano Rigillo e Giulio Forges Davanzati.

 

 

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