Pasquale Coppola, un anno dopo la sua scomparsa. La Biblioteca Universitaria di Napoli (in via Giovanni Paladino, 39) inaugura domani, giovedì 16 maggio, alle 16,  un percorso espositivo che resterà accessibile al pubblico fino al 7 giugno. All’inaugurazione interverranno il direttore della Biblioteca Universitaria Raffaele De Magistris, Dario Giugliano e Vittorio Avella.
 La mostra, curata da Antonio Borrelli, Alfonso Cusano e Antonio Picardi, dedica un omaggio a un  artista (1945-2018) che ha esplorato i sentieri della creatività attraverso tecniche differenti per circa mezzo secolo, dopo la sua formazione partenopea all’istituto d’arte Palizzi e all’Accademia di Belle arti. In esposizione dipinti (foto), serigrafie, collage, ceramiche, gioielli, libri d’artista (con poeti come Michele Sovente) insieme a cataloghi, brochure, locandine e inviti di sue mostre precedenti.
Segno particolare della sua attività, il lavoro svolto come animatore artistico a partire dalla metà degli anni Settanta, nella Casa del popolo nel quartiere di Ponticelli dove è nato e cresciuto in un legame indissolubile fino all’ultimo respiro, protagonista indiscusso dell’ arte nel sociale.
Una Biblioteca completamente ristrutturata e fortemente ancorata al territorio, aperta ai cittadini, accoglie l’opera di un artista che è sempre stato attento al patrimonio custodito in questa sede e al destino degli invisibili.
Scriveva Coppola nel 2014: «I miei personaggi esseri minimi ripiegati su se stessi, ridotti a sagome essenziali, si presentano sulla scena con la loro solitaria fragilità, quasi accenni di sopravvissuta umanità in uno spazio senza orizzonti». Restituiti alla scena del mondo dal suo impegno civile e artistico.
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