Napoli Teatro Festival raddoppia le presenze del pubblico e si proietta sempre più verso l’Europa. Festeggia così il grande successo di pubblico grazie anche al basso costo dei biglietti (4 euro). Malgrado un cartellone meno allettante dello scorso anno. E adesso che si è chiuso il sipario, è tempo di numeri.
Dall’8 giugno al 14 luglio, la manifestazione, per il terzo anno diretta da Ruggero Cappuccio, ha raggiunto 40 luoghi di rappresentazione — tra teatri e luoghi non teatrali —, coinvolgendo artisti e operatori di ben 29 paesi stranieri. 880 gli artisti che hanno preso parte al Festival, 236 i partecipanti ai laboratori. 146 rappresentazioni dal vivo (tra teatro, musica e danza), tra cui 63 prime assolute, 18 debutti stranieri in Italia, per un totale di oltre 300 eventi diffusi su tutto il territorio della Campania.
Tante le collaborazioni internazionali, tra cui quella con La Francia in scena, stagione artistica realizzata su iniziativa dell’Ambasciata di Francia in Italia, con il sostegno dell’Institut Français e della Fondazione Nuovi Mecenati e quelle con il Goethe Institut e il Ministero degli Affari esteri di Berlino e British Council.
E su questa scia, nel 2020 ci saranno progetti modellati sulla formula internazionale di Edimburgo e Avignone. Tra le collaborazioni nazionali, invece, quella con il circuito del Teatro Pubblico Pugliese che ha proposto per la nuova sezione del Teatro Ragazzi Puglia Showcase Kids, promosso dalla Regione Puglia. Significativa è anche la collaborazione stabilita con due importanti festival nazionali quali il Festival di Ravenna e il Festival di Spoleto.
Per rivedere quello che è successo durante la programmazione del 2019 basterà guardare un documentario per la regia di Nadia Baldi che raccoglie  interviste agli artisti e le immagini più significative del Festival. In onda su Rai 5 e Sky Arte.
In foto, il pubblico a Palazzo reale per Napoli Teatro Festival