Il sole brilla di più in costiera amalfitana. Da oggi: riapre i battenti, infatti, Dopo i mesi di chiusura imposti dalle misure anticovid, Villa Rufolo (foto di Pino Izzo) riapre le sue porte al pubblico (mercoledì 27 gennaio). Il monumento simbolo di Ravello sarà visitabile dal lunedì al venerdì, con orario continuato dalle 9.30 alle 15.30 con ultimo ingresso alle ore 15 e resterà chiusa sabato e domenica.
Villa Rufolo si affaccia su piazza Vescovado ed è centro storico e culturale della città della musica. Costruita da una famiglia di mercanti nel XIII secolo, ha un passato intenso. Boccaccio scrisse una novella raccontando della villa e del suo proprietario nel suo “Decameron”, pubblicato nel 1353. Nel XIV secolo la famiglia Rufolo vi organizzò banchetti per re Roberto II di Napoli e altri reali Normanni.
Il costo dei biglietti per visitatori singoli è confermato a 6 euro; 5 euro per gruppi di 10 persone, per i bambini tra i 5-12 anni e per gli over 65. Il percorso di visita si svilupperà esclusivamente all’aperto.
Per i gruppi c’è un massimo da rispettare di 5 persone per i visitatori autonomi (eccetto nuclei familiari conviventi) e un massimo di 10 persone per gruppi accompagnati da guide turistiche.
Per gruppi da 6 e fino a 10 persone è obbligatoria la prenotazione con almeno 72 ore di anticipo via e-mail a segreteria@villarufolo.it e segreteria@fondazioneravello.it.
Obbligatorio indossare sempre la mascherina e mantenere una distanza di sicurezza di almeno 1 metro dagli altri visitatori evitando assembramenti. La Fondazione Ravello si riserva di misurare la temperatura all’ingresso. L’accesso sarà vietato in caso di febbre superiore a 37.5°.
Per saperne di più
www.villarufolo.it
tel 089857621

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