La creatività made in Naples è poliedrica e si applica in svariati campi dello scibile umano. Uno di questi è la cybersecurity, un settore che non conosce crisi e che vede l’Advantio, tra le aziende leader in Europa, in procinto di festeggiare i suoi primi dieci anni di vita venerdì 13 dicembre a Villa Diamante.
La storia di Advantio coincide con la storia personale di Marco Borza, napoletano classe 1980 e cofounder dell’azienda (in foto, tutto lo staff). Il classico cervello di fuga ma con biglietto di ritorno, che ha saputo costruire dal nulla una solida realtà, lasciando l’Italia per poi farvi ritorno con un bagaglio carico di esperienze.
«Ho avuto la fortuna di avvicinarmi al mondo dell’informatica verso la fine degli anni ‘90 – racconta Marco Borza – grazie a un bravissimo ingegnere amico che lavorava nel campo della sicurezza informatica per aziende di primissima fascia della Silicon Valley, Rosario Zorzi, mio primo mentore recentemente scomparso. Un giorno, all’età di 12 anni, mi recai a casa sua per giocare con suo fratello minore ai videogiochi. Il fratello non c’era e lui pensò di mostrarmi “l’artiglieria pesante”. Mi portò nella sua stanza, un vero e proprio laboratorio dove mi mostrò un computer completamente smembrato con quello che all’epoca era un prototipo filato di modem (una scheda piena di processori con un milione di fili collegati a mano con un saldatore). Da lì si collegò con il computer dell’Università con la quale collaborava in America e mi fece vedere come accedere a un Super computer tramite quello che era l’antesignano di internet. Quella fu la prima volta che capii cosa volevo fare da grande».
Da quel giorno segue tanto studio, passione, intuito e il primo lavoro da diciottenne come ricercatore a Napoli, al fianco di Zorzi. Poi il biglietto di sola andata per l’Olanda che lo porterà a lavorare per la Unisys, all’epoca il maggiore centro di sicurezza operativa (SOC) d’Europa. Un’azienda estremamente innovativa dove Marco assume ruoli di grande responsabilità e conosce Martin Petrov. Con lui fonda nel 2009 Advantio e a loro si unisce anche Francesco Consiglio.
Quello che era un gruppo di tre consulenti è diventata una realtà internazionale presente in 13 Paesi, che parla 15 lingue diverse e sta investendo in maniera forte in Italia ma soprattutto a Napoli, la fucina di talenti dalla quale l’azienda attingerà per la formazione della nuova generazione di operatori.
Dopo aver recentemente finanziato il team dell’Università Parthenope al Cyberchallenge, un talent scout per hacking, Advantio metterà in campo una serie di iniziative, tutte costruite nell’ottica di una politica di lavoro smart, sempre un passo avanti rispetto all’evoluzione dei tempi.
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