Chemical vagaries al Palazzo delle arti Napoli (via dei Mille 60). Da giovedì 7 fino  al 18 febbraio. La mostra di Massimo Cavuoto, in arte X-Max, sarà inaugurata alle 17 e propone una trentina di opere (foto) in vario formato realizzate a tecnica mista. Immagini allucinatorie causate da un disturbo psicotico di cui l’artista napoletano ha sofferto per molti anni fino alla sua completa guarigione, nel 2012.
Spiega Cavuoto: «Questi lavori nascono dalla mia volontà di condividere l’interpretazione, oltre il reale, del genere umano che interagisce con energie invisibili che circondano e plasmano silenti le vite, le scelte, la chimica, le credenze religiose in interazione con il cosmo».
Mondi paralleli, reali e immaginari popolati da figure “aliene” disegnano una realtà quasi “disneyana”. Personaggi atipici, tipologie di terrestri, esseri mai visti prima vengono riprodotti da X-Max fotograficamente e pittoricamente con disegni vettoriali. Così scorrono davanti agli occhi dello spettatore paesaggi impalpabili dove corpo e mente si incontrano, visioni distorte dai colori alterati della natura, immagini di cellule organiche, ricordi visivi, fenomeni legati alla percezione e processi cerebrali.
Energie silenti affiorano come reperti della sua esperienza in un eterno fotogramma pittorico e fotografico di suggestioni visive: una metafora del vivere attraverso una continua riflessione dicotomica sul suo senso. Mente e corpo, artificiale e naturale  si incrociano per esplorare il legame tra arte e natura, attraverso un paziente lavoro di smembramento di forme. E l’ incantesimo artistico ci fa sprofondare in una dimensione onirica.
L’esposizione è organizzata in collaborazione con assessorato alla cultura del Comune di Napoli e patrocinata dall’associazione benefica “Aoros” che sostiene il ricordo del giovane Valerio Castiello prematuramente scomparso in un incidente d’auto.