Quartieri di vita. Ovvero il teatro come strumento di integrazione. E’ quanto si propone   Quartieri di vita, il festival di formazione e teatro sociale diretto da Ruggero Cappuccio e realizzato con il sostegno della Regione Campania dalla Fondazione Campania dei Festival, presieduta da Alessandro Barbano.
Va in scena mercoledì 5 dicembre al Teatro Pasolini di Salerno (ore 20.30) con lo spettacolo diretto da Gina Ferri Oltre i confini (foto). ll lavoro inaugura gli appuntamenti estesi in tutta la Campania ed è il frutto di un laboratorio destinato a minori stranieri non accompagnati, portato avanti dall’Associazione Derriere La Scene e la Cooperativa Sociale Leukos di Salerno, che da anni sostiene persone con svantaggi fisici e sociali favorendo l’ acquisizione di abilità e la costruzione di senso di comunità. ll ricavato dell’iniziativa andrà all’Ospedale Pascale di Napoli.
Undici storie di  ragazzi accolti dalla comunità della Cooperativa Il Ponte, dall’associazione La Tenda e dalla Communication Centre Multilingue: affiancati da attori, musicisti, cantanti e danzatori professionisti, i giovani stranieri hanno raccolto ricordi e testimonianze di vita, per tramutarli, attraverso le tecniche teatrali, in una messinscena durante la quale il canto e la parola diventano mezzo per ridurre le distanze e creare un linguaggio comune.
Migliorare il livello di alfabetizzazione dei migranti e arricchire il loro patrimonio linguistico è uno dei principali obiettivi del progetto, che vedrà il suo esito finale in una rappresentazione scenica sviluppata attorno al vissuto dei giovani stranieri, nel tentativo di fare dell’esperienza teatrale un collante tra l’uomo e il suo simile. 
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