Liberare la pittura dalle maglie della forma per insinuarsi all’interno delle cose e coglierne l’essenza. Questo in sintesi il pensiero di Domenico Spinosa sull’approccio Informale all’arte di cui è stato uno dei più significativi protagonisti. A lui la galleria L’Ariete di via Manzoni dedica il percorso espositivo I Colori della Natura, il primo di un programma di mostre messo in opera con l’intento di perseguire sulla strada della valorizzazione dei talenti nostrani. Sono venti i capolavori esposti, realizzati tra gli anni ’60 e il 2000, nei quali, nonostante il lungo intervallo di tempo, la dominante espressiva è data sempre da un cromatismo personalissimo.

Senza titolo, tecnica mista su carta, Domenico Spinosa
Senza titolo, tecnica mista su carta, Domenico Spinosa. In alto, un’altra opera dell’artista

La copiosa attività artistica di Spinosa inizia nel secondo dopoguerra. A partire dagli anni Cinquanta il colore, ampio e materico sfonda i confini dell’immagine tradizionale delle cose in favore di una costruzione libera da schemi precostituiti. Nella seconda metà degli anni Sessanta si assiste a un cambiamento: l’impasto cromatico perde parte del suo spessore fisico e le opere si arricchiscono di spunti zoomorfici.
«Il naturalismo, nella prospettiva di Spinosa – scrive  in catalogo Angelo Trimarco – altro non è che naturalismo interiore, è ancora la natura, con i suoi labirintici percorsi, a porsi come il luogo in cui si fa e si disfa l’infinita trama della pittura. L’Informale ha aiutato Domenico Spinosa a liberarsi definitivamente di ciò che del visibile è fisso e ingombrante, per poter cogliere con più consapevolezza l’essenziale:essenziale è appunto la natura depurata». Più volte invitato alle Quadriennali di Roma e alle Biennali di Venezia, Domenico Spinosa è stato vincitore di numerosi premi nazionali e europei. All’attività di artista ha sempre affiancato quella didattica all’Accademia di Belle Arti di Napoli, ricoprendo la cattedra di Pittura fino al 1986.
La galleria L’Ariete nasce nel 1975 e sin dai primissimi tempi porta avanti l’obiettivo di dare spazio ai talenti campani che negli anni ’70 e ’80 a Napoli sono pressoché ignorati dalle altre gallerie d’avanguardia. Così, lo spazio organizza numerose mostre dedicate ad artisti quali Domenico Spinosa, Mario Persico, Elio Waschimps, Errico Ruotolo, Crescenzio del Vecchio. Sul solco di questa tradizione pluriennale la galleria ancora oggi mantiene vivo il suo imprinting dando attenzione a artisti partenopei del passato recente e contemporanei.
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La mostra è aperta al pubblico fino al 7 dicembre.


Galleria L’Ariete

Via Manzoni – 147 – Napoli
Info e contatti: info@gallerialariete.it – 081 7692706