Tutti insieme al Gambrinus, lo storico locale di piazza Trieste e Trento a Napoli. Per La cultura del caffè espresso napoletano. Dopo che la Giunta regionale della Campania ha trasmesso alla Commissione italiana per l’Unesco il dossier di candidatura firmato dal governatore De Luca, che avvia la procedura di iscrizione nella lista del Patrimonio culturale immateriale Unesco.
Proprio al Caffè Gambrinus è iniziato oltre un anno fa l’iter con la raccolta di firme (ancora in corso) e qui si sono riuniti gli addetti del settore per chiedere come previsto l’intervento del governo.
E’ nato, così, nato un comitato tra torrefattori, caffetterie, esperti del caffè e semplici appassionati. Invitati da Massimiliano Rosati e Michele Sergio con il consigliere regionale e presidente dell’Osservatorio per il patrimonio culturale immateriale della Campania, Francesco Emilio Borrelli si sono riuniti Nando Cirella, presidente dell’Associazione Espresso Napoletano, Massimo Di Porzio, presidente regionale Fipe-Confcommercio e diversi rappresentanti del mondo caffè.
Commenta Cirella: «Ci auguriamo che il governo firmi quanto prima la candidatura per poterla poi inviare all’Unesco a Parigi. Crediamo che ora occorra un giusto riconoscimento per quella che è una vera e propria arte, un rito che da Napoli è conosciuto in tutto il mondo grazie a film, canzoni, opere teatrali».
Una candidatura in linea con l’importante lavoro svolto negli ultimi anni grazie anche all’iniziativa del consigliere Francesco Emilio Borrelli per il riconoscimento, da parte dell’Unesco, delle più significative tradizioni agroalimentari.
Nella foto, un momento dell’incontro

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