A poco più di un mese dalla loro protesta davanti agli scavi di Pompei, le guide turistiche incassano una soddisfazione. Lo annuncia Pietro Melziade, presidente dell’associazione Campania: «Un’azione contro l’illegalità condotta mirabilmente dal Comandante dei Carabinieri della stazione di Pompei Scavi Domenico Pocobello, che ringraziamo profondamente. Sempre vigile contro gli abusi, sfidando i 40 gradi di calore l’altroieri, ha fermato una guida abusiva all’interno degli scavi (foto) e l’ha multata».
Si tratta di un accompagnatore, con titolo preso all’estero, che, pur non avendo le carte in regola, si è spacciato per guida turistica a danno della categoria e dei turisti.
«In questo clima di confusione – sottolinea Pietro Melziade– creato dall’assenza di normative chiare per lo svolgimento del lavoro di guida turistica, non si riesce neppure a identificare chi è effettivamente autorizzato a svolgere la professione. E di questo approfittano abusivi, autisti, accompagnatori che si improvvisano guide. Il lavoro di controllo dei Carabinieri  nella situazione che si è creata è importantissimo, ma è interesse di tutti fare chiarezza e riordinare la regole per la professione delle guide turistiche perché casi del genere danneggiano non solo l’intera categoria ma anche la qualità del servizio turistico offerto. Per evitare il ripetersi di questa illegalità».
Le guide turistiche puntano all’approvazione di un legge che definisca i requisiti per diventare guida, che tuteli la professionalità di operatori culturali, che protegga dal paradosso di una guida abilitata in altra Regione che lavora sui siti della Campania (o di una zona per la quale cui non è stata abilitata). E l’ammenda di piena estate è un piccolo grande passo verso la legalità e la chiarezza.

 

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