Riparte dal Teatro Cortese dei Colli Aminei “I corti della formica”, il festival giunto alla sua 15esima edizione stavolta in versione estiva, dal 15 al 18 giugno. Dopo oltre un anno di assenza dalle scene e tante difficoltà, si ricomincia con molto entusiasmo in presenza e anche con tanto ottimismo già a partire dalla locandina, disegnata dall’illustratrice Clelia LeBoeuf, che ha immaginato la formica simbolo della rassegna in equilibrio su un arcobaleno, a piccoli passi verso il sereno.


Presenti alla conferenza stampa anche tutti gli attori e i registi che animeranno il palco del Teatro Cortese che è la location di questo 2021, un palco che ha una bella storia, forzatamente bloccata dalla pandemia, dopo alcuni anni di degrado e abbandono. Salvato da una possibile trasformazione nell’ennesimo negozio e rimesso in piedi, il Teatro ha atteso come noi tutti che il sipario potesse rialzarsi come finalmente accadrà dalla settimana prossima, sotto le cure della direttrice Anna Sciotti e di Giovanni Bifolci.
E’ Gianmarco Cesario, il direttore artistico e ideatore della rassegna, ad accoglierci e fare da maestro d’orchestra presso lo Spazio Nea, presentando il programma e alcune novità. Come la dedica del Premio “Miglior Corto” a Gerardo D’Andrea, creatore del Positano Teatro Festival, venuto a mancare proprio di recente, una delle anime più affezionate ai Corti, da semplice frequentatore a presidente di giuria.
Proprio quest’ultima, sempre formata da giovanissimi, vedrà la partecipazione degli allievi delle scuole di Napoli e provincia e, per stare al passo con i tempi, quest’anno viene introdotta anche la votazione attraverso i social per l’assegnazione del Premio della Giuria popolare.

I temi delle rappresentazioni spaziano dagli episodi di cronaca ai delicati equilibri interiori, dal noir al teatro dell’assurdo.
Ricordiamo, con una punta di orgoglio partenopeo, che i Corti della formica, oltre ad essere una delle rassegne più longeve in quest’ambito, è quella che più da importanza al senso del fare rete e del collaborare, cosa per nulla scontata nel mondo artistico. Infatti, due delle pièces presenti in questa edizione sono state scelte dallo stesso Gianmarco dal Concorso delle Cortigiane, i cui corti teatrali sono ispirati ai temi del femminile, da un’idea della Compagnia La Corte dei SognaTtori.
Sicuramente per ripartire di slancio abbiamo bisogno di una bella dose di cortesia&corti, tanta arte in presenza e idee nuove. Tutto questo lo troverete al festival e sarà un modo per supportare quelle realtà che per fortuna non mollano mai, perché ci credono.
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Le prenotazioni naturalmente sono obbligatorie e il prezzo è di 12euro.

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Nelle immagini, scatti prima della conferenza stampa allo Spazio Nea con l’ideatore della rassegna, Gianmarco Cesario

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