21 ragazze per me, per noi
“…modificare l’articolo 51 della nascente Costituzione che, con l’espressione «conformemente alle loro attitudini», limita la possibilità delle donne di accedere ai pubblici uffici. Quali sarebbero le «attitudini» o predisposizioni femminili? Le donne costituenti non ci stanno, lavorano insieme e ottengono di eliminare dal testo questa discriminazione di genere”.
Chi sono le 21 madri costituenti, le donne che hanno partecipato alla stesura della nostra Costituzione all’indomani del referendum che il 2 giugno del 1946 fece registrare la vittoria del SI a favore della nascita della Repubblica sconfiggendo il partito della monarchia?
Le loro biografie sono raccontate da Micol Cossali, Giulia Mirandola, Mara Rossi, Novella Volani e illustrate da Michela Nanut in un libro di cui sentivamo il bisogno affinché le nuove generazioni conoscessero l’impegno e il lavoro profuso da 21 donne – insieme con 535 uomini –  all’interno dell’Assemblea Costituente.
Benché minoranza, questo gruppo di donne, dalle differenti provenienze geografiche, dai diversificati percorsi di vita e dalle non uguali esperienze e convinzioni politiche, si trovò a lavorare compatto su alcuni principi ritenuti trasversali: il valore della pace tra i popoli con il ripudio della guerra e il riconoscimento di pari diritti ed opportunità nel mondo del lavoro e della famiglia tra uomini e donne.
Tutte loro hanno lottato con passione per essere libere e sovrane e affinché lo fossero le altre cittadine italiane dal momento nel quale una carta costituzionale interveniva a gettare le basi di un nuovo assetto politico sociale. Hanno consegnato il testimone a ognuna di noi, a ognuna delle donne che le avrebbe seguite, con il messaggio di continuare a costruire senza mai dare nulla per acquisito e scontato.
Nel giugno del 1946 le donne italiane votarono per la prima volta anche grazie al tempo, l’energia e la passione che alcune tra loro profusero affinché si diffondesse sul territorio la consapevolezza dell’importanza dell’esercizio del diritto di voto da parte di chi fino ad allora ne era rimasta esclusa.
In un Paese in cui la miseria, il lavoro e l’analfabetismo erano problemi a cui porre rimedio nel triste contesto della ricostruzione post bellica le madri costituenti non persero mai di vista l’importanza di sancire l’uguaglianza e la parità di genere.
Non arretrarono di un passo scansando la trappola del “ci sono cose più importanti e urgenti da affrontare!” L’Italia si stava ripensando e in questa nuova visione, rinnovato assetto socio economico e politico, doveva sancirsi il giusto riconoscimento alle donne e al ruolo che queste avevano esercitato anche durante il conflitto mondiale.  

libere e vovrane| ilmondodisuk.com
Qui sopra, la copertina del libro. In alto, la bandiera italiana:
immagine di PhotosbyGregs da Pixabay


“Libere e sovrane” è un libro per ragazze e ragazzi che piace molto anche alle ex ragazze e gli ex ragazzi: colore dell’illustrazione e chiarezza del testo per raccontare momenti e scelte attraverso le vite di 21 donne che hanno contribuito a cambiare la storia del nostro Paese.
Grazie a loro si gettò il seme che sarebbe germogliato quasi vent’anni dopo con la storica sentenza del 1960 con cui la Corte Costituzionale accoglieva il ricorso promosso da Rossana Oliva avverso la decisione di esclusione del concorso alla carriera prefettizia, ancora qualche anno e nel 1963 – su iniziativa di dieci parlamentari donne – il Parlamento abrogava la datata norma del 1919 che escludeva le donne dall’accesso al concorso per le carriere nella funzione pubblica.
L’ultimo baluardo della segregazione di genere, l’accesso delle donne alle forze armate, cade sul finire dello scorso secolo nel 1999. Il nuovo millennio si apre con una modifica costituzionale (2001)  in base alla quale l’art 117 della Costituzione viene così riformulato: ”Le leggi regionali rimuovono ogni ostacolo che impedisce la piena parità degli uomini e delle donne nella vita sociale, culturale ed economica e promuovono la parità di accesso tra donne e uomini alle cariche elettive”. Dopo due anni anche l’art.51 verrà rivisitato alla luce delle pari opportunità.
“Libere e sovrane” è l’ultimo libro della collana albi illustrati di Settenove, casa editrice nata nel 2013 dedicata alla prevenzione della discriminazione e della violenza di genere attraverso albi illustrati, saggistica, narrativa e percorsi scolastici, lo consigliamo vivamente a grandi e piccini segnalandolo alle insegnanti e agli insegnanti quale valido strumento didattico per riequilibrare l’assenza delle donne nei testi scolastici.
Alle nostre 21 ragazze diciamo: grazie!
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ECCO LE 21 DONNE DELLA COSTITUENTE

Adele Bei, Bianca Bianchi, Laura Bianchini, Elisabetta Conci, Maria De Unterrichter Iervolino, Filomena Delli Castelli, Maria Federici Agamben, Nadia Gallico Spano, Angela Gotelli, Angela Guidi Cingolani, Nilde iotti, Teresa Mattei, Angelina Merlin, Angiola Minella Molinari, Rita Montagnana, Maria Nicotra Verzotto, Teresa Noce,Ottavia Penna Buscemi, Elettra Pollastrini, Maria Maddalena Rossi, Vittoria Titomanlio.

LE AUTRICI

Novella Volani è accompagnatrice del territorio su percorsi di interesse storico ed etnografico in Trentino
Michela Nanut è illustratrice e insegnante, impegnata su entrambi i fronti nell’inclusione e nell’integrazione
Micol Cossali è documentarista, insegnante e direttrice artistica al Museo storico del Trentino, Museo MAG, Bersntoler Kulturinstitut.
Giulia Mirandola è esperta di formazione ed educazione alla lettura e di progettazione culturale. Lavora per Hamelin, Topipittori, Babalibri.
Mara Rossi è presidente dell’Anpi Rovereto-Vallagarina. Attivista storica del femminismo, ora coordinatrice di Donne SPI CGIL.

IL LIBRO
Libere e sovrane
Le donne che hanno fatto la Costituzione
pp. 56 – 17,00 euro

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