“La regina della pasta folle”. ‘ Rosi Padovani la racconta in un volume pubblicato da Guida, dal 30 novembre in libreria e sui portali di distribuzione online.

Qui sopra, la copertina. In alto l’autrice

A come amore, B come Bellezza, C come Cucina. Ingredienti della sua vita. Rosi, donna manager, appassionata di teatro, sperimentatrice di ricette di dolci e pasticceri si confronta con la storia di Stella Do Mar, nata nella notte di Natale. In bilico tra Ragione e Sentimento, tra ritorno alle radici e sguardo verso il futuro. Nel romanzo miscela passione, memoir personale e leggerezza.
Stella è andata via da Napoli, in parte spinta da un grande amore verso Parigi, un po’ da occasioni lavorative; ritorna, come Ulisse, alla sua Itaca senza un Penelope al maschile e senza Proci da ricacciare indietro. Affrontare il suo passato, che l’ha chiamata prepotentemente per affrontare questioni ereditarie, la spinge a rivedere la propria esistenza, a rimodellare sensi e strategie personali, scommesse ancora da risolvere.
Con i dolci Stella pratica l’arte di vivere. Un’arte che amalgama con semplicità e gioia. I suoi dolci sono gioia che si assapora…  Nella scrittura lieve si forniscono qui e là segni di una perizia culinaria senza svelare troppo e lontana dalle didascalie.
Alla sua seconda esperienza da autrice dopo Basilico a Natale, una raccolta di racconti e ricette edita da Giammarino, Rosi ha ideato il format  Il Teatro in cucina, fortunata esperienza teatrale presentata in importanti rassegne nazionali e internazionali: dopo Genovese nel 2010, ha proposto  Ragù (Positano festival Annibale Ruccello, 2011), Sartù, (2012), rappresentati a Napoli Teatro Festival Italia, Culture a confronto, (Forum Universale delle culture, 2011), e Crocchè (2016). 
“La regina della pasta folle”
di Rosi Padovani

( prefazione di Manlio Santanelli)
Guida editori, pagg. 251, euro16

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