E anche quest’anno torna Imbavagliati, Festival internazionale di giornalismo civile, diretto da Désirée Klain, giornalista e direttrice artistica italiana. Evento promosso dall’Assessorato alla Cultura e al Turismo del Comune di Napoli e dalla Fondazione Polis della Regione Campania per le vittime innocenti della criminalità. È un Festival che dà voce a quei giornalisti che nei loro paesi hanno sperimentato il bavaglio della censura e la persecuzione di regimi dittatoriali.
La quinta edizione si svolgerà dal 20 al 24 settembre 2019 al Pan, Palazzo delle Arti Napoli. Scelta fortemente simbolica perché qui è custodita la Citroen Mèhari del giornalista Giancarlo Siani (1959-1985). Un giornalista che scriveva contro la camorra, pronto a mettere a rischio la propria vita per lottare contro un sistema di violenza e morte. Divenuto negli anni il simbolo dell’iniziativa della libertà di stampa.
Tema di questa edizione 2019 èGuerre innocenti”, che metterà una luce su alcuni di quei territori, dove milioni di minorenni nel mondo vivono in situazioni di guerra e hanno bisogno di misure di protezione.
Premessa di “Imbavagliati” è la
 V edizione del Premio Pimentel Fonseca”, dedicato alla memoria di Eleonora Pimentel Fonseca, patriota napoletana e fondatrice del giornale “Monitore Napoletano”, che trovò la morte nei moti rivoluzionari napoletani il 20 agosto del 1799 a Piazza Mercato.
La cerimonia sarà celebrata oggi, mercoledì 18 settembre, alle 18 in Sala Di Stefano al PAN, e avrà come madrina d’eccezione l’attrice Marisa Laurito. Per la prima volta qui in Italia sarà insignita con il prestigioso Premio Pimentel Fonseca “Honoris Causa” la comandante e attivista tedesca Carola Rackete. Questa V edizione la vince Helena Maleno, giornalista e attivista spagnola.alo-eshani
Durante la cerimonia interverranno: Luigi de Magistris, Sindaco di Napoli, Nino Daniele, Assessore alla Cultura e al Turismo del Comune di Napoli, Désirée Klain, direttrice artistica del Festival “Imbavagliati”, Claudio Silvestri, Segretario del Sindacato Unitario Giornalisti della Campania, Fatima Mafhud, responsabile per l’Italia del Fronte Polisario.
L’inaugurazione del Festival si terrà al Pan venerdì 20 settembre alle 18 con l’apertura di due mostre: “Uliano Lucas per Imbavagliati” a cura di Tatiana Agliani, che ripercorre l’attività del celebre fotografo milanese. Cento scatti faranno riaffiorare personaggi, umori, lotte, esistenze, con la poetica ed uno stile unico nel panorama della fotografia italiana.
L’altra esposizione è5×5=Una risata vi libererà”: la grande satira contro la censura, per celebrare i primi cinque anni del Festival attraverso i disegni creati “in diretta” nelle varie edizioni da cinque maestri assoluti della vignetta a sfondo sociale e politico: Stefano Disegni, Fabio Magnasciutti, Mauro Biani, Enrico Caria e Riccardo Marassi.
Durante l’eventoRoberta De Maddi (Dirigente del Sindacato Unitario Giornalisti della Campania) esporrà la “Carta di Napoli, diritti e doveri del giornalista per immagini”, una carta per tutelare una professione, quella del giornalista per immagini, che «è stata travolta dall’avvento del digitale e dei social network, ma che rappresenta una risorsa primaria e formidabile, indispensabile per la sopravvivenza del giornalismo stesso.
Sabato 21 settembre alle 10, sul tema della strage degli innocenti e l’infanzia violata, ci sarà un focus importante promosso dalla Fondazione Polis per le vittime innocenti della criminalità e i beni confiscati.
A seguire “Sudan: bambini in trincea” con i giornalisti/testimoni Abdelaziz Yakub Jok Madut Jok. La giornalista e scrittrice, nonché analista di questioni internazionali e direttrice di “Focus on Africa”, Antonella Napoli offrirà uno spaccato delle prospettive del processo democratico appena avviato, dei conflitti irrisolti e la questione dei bambini-soldato.
Enzo Nucci, corrispondente Rai per l’Africa subsahariana, ci parlerà del difficile cammino di pace in Sud Sudan, a partire dai fallimenti dei numerosi accordi e della difficoltà delle forze internazionali di ritagliarsi un ruolo politico.
Padre Daniele Moschetti, responsabile dei Missionari Comboniani in Sud Sudan, racconterà la complessa situazione umanitaria nel Paese, che vive una profonda crisi. Interverrà, inoltre, Ottavio Ragone, responsabile della redazione di Repubblica Napoli, con la moderazione di Claudio Silvestri, Segretario del Sindacato Unitario Giornalisti della Campania, e le illustrazioni di Fabio Magnasciutti.
Domenica 22 settembre alle 10 ci sarà un incontro con testimonianza di artisti minacciati o coraggiosi narratori delle contraddizioni all’interno delle proprie realtà. Si parlerà di “Afghanistan, Siria e Libia: minori in fuga”.
Per l’Afghanistan interverrà lo scrittore/testimone Alì Eshani, autore del libro “Stanotte guardiamo le stelle, che narra la fuga di due fratelli dal regime talebano attraverso un viaggio che li porterà dal Pakistan all’Iran, dall’Iran alla Turchia, passando per la Grecia fino ad arrivare in Italia.
A seguire, Barbara Schiavulli Tiziana Ciavardini, giornaliste specializzate nelle questioni mediorientali, discuteranno di come i conflitti rendano disperate le condizioni di vita in questa zona.
La scrittrice e attivista curdo-siriana Maha Hassan fornirà uno spaccato sulla Siria e la guerra tuttora in corso. Successivamente a presentare un punto di vista “italiano” della situazione, saranno la giornalista, scrittrice e attivista italo-siriana Asmae Dachan, il responsabile per la Siria presso l’Osservatorio Iraq, Medio Oriente e Nord Africa Fouad Roueiha, e Ilaria Urbani redattrice del quotidiano “La Repubblica Napoli”. Modera il reporter e scrittore Marco Cesario.
Protagonista dell’incontro sul tema “Libia” sarà la regista e attrice inglese di origini libiche Naziha Arebi, che presenterà in anteprima a Napoli un estratto del film documentario “Freedom Fields”. Insieme alla giornalista/testimone, interverrà Mirella Armiero, caporedattrice sezione Cultura del Corriere del Mezzogiorno.
Lunedì 23 settembre è dedicato alla memoria di Giancarlo Siani, morto per l’appunto il 23 settembre del 1985. Cronista del quotidiano “Il Mattino”, brutalmente ucciso dalla camorra poiché indagava su verità scomode.
Alle 11 avrà luogo la cerimonia del Premio Siani che vedrà coinvolti giornalisti, scrittori e studenti. A seguire, la presentazione della “Fondazione Giancarlo Siani” e l’inaugurazione della Sala della Memoria dedicata a tutte le vittime innocenti della criminalità. Alle ore 15:00 ci sarà una tavola rotonda sul tema della libertà d’informazione, con la partecipazione dei rappresentanti delle testate giornalistiche napoletane.
Martedì 24 settembre si parlerà di “Guerre innocenti: immigrazione e resistenza civile”Protagonista la giornalista/testimone spagnola Olga Rodríguez, reporter, scrittrice, corrispondente di guerra e specialista del mondo arabo, relatore Riccardo Noury, portavoce di Amnesty International.
Ci sarà poi il convegno dedicato alla memoria del magistrato Francesco Saverio Borrelli, ex capo del pool di Mani Pulite. Con Giuseppe Giulietti, Presidente della Federazione Nazionale Stampa Italiana, Raffaele Lorusso, segretario generale della Federazione Nazionale Stampa Italiana, Carlo Muscatello, Presidente dell’Assostampa del Friuli-Venezia Giulia, Enzo D’Errico, direttore del “Corriere del Mezzogiorno”, e Claudio Silvestri, Segretario del Sindacato Unitario Giornalisti della Campania, la Professoressa siciliana Rosa Maria Dell’Aria, che si è distinta per la salvaguardia dei diritti dei migranti, il musicista franco-italiano Sandro Joyeux, da sempre vicino al tema dell’immigrazione, e i giornalisti minacciati Sandro Ruotolo, Francesco Piccinini e Rosaria Capacchione. Le illustrazioni dal vivo di Riccardo Marassi.

Qui sopra, Framcesco Saverio Borrelli, capo del pooldi Mani Pulite. al centro
Qui sopra, Francesco Saverio Borrelli, capo del pool di Mani Pulite. Al centro Alì Eshani. In alto, l’attivista spagnola Helena Maleno, vincitrice del Fonseca

Il Festival è realizzato in collaborazione con: la Federazione Nazionale della Stampa, l’Ordine Nazionale dei Giornalisti, l’Unione Sindacale Giornalisti Rai, il Sindacato Unitario Giornalisti della Campania e Articolo 21 “il dovere di informare il diritto ad essere informati”, con il patrocinio di Amnesty International e Unicef Italia.
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Per saperne di più http://imbavagliati.it/