Artificio e natura. La ricerca sperimentale di  Lucia Gangheri  culmina  nella “Syn-Essenza” che l’artista presenta a Palazzo delle arti Napoli (Pan, via dei Mille 60) da domani, giovedì 16 maggio (vernissage alle 16.30) fino al 3 giugno.
L’esposizione, curata da Simona Zamparelli, sarà allestita nel foyer: 28 opere in PVC e acrilico, accompagnate da 10 disegni tratti dal suo libro d’artista “Di-segnare” edito da EffEErrE . Una personale  che conferma la capacità dell’autrice di fare leva sulle emozioni, riflettendo sul sentimento dell’ambiente. Nasce, così, un universo immaginario popolato dal respiro di fiori e animali, che racconta il prodigio della natura.
In una realtà attraversata dalla violenza e dalla banalità di un male continuamente in agguato tra gli attimi quotidiani, la bellezza scorre come un’acqua purificatrice e si offre allo sguardo in una armonia estetica che lo rassicura. Raccontando i fenomeni della vita e i suoi incessanti mutamenti.


E’ l’artista stessa a spiegare il suo movimento creativo: «Ogni piccola onda prende forma e dalla parte più profonda della mia mente, la mano senza intoppo fluida e senza meta, si muove ondeggiando, seguendo il lieve scorrere del mio pensiero e il segno come un fiore si dischiude. Ogni segno come un petalo si apre e prende forma più svariata e tratto dopo tratto il segno si dichiara. Parla della sua volontà e del suo essere al di qua di questo spazio-tempo relativo e contemporaneamente è nel suo spazio-tempo non relativo».
E nella sua presentazione, il  critico Gabriele Perretta (affianca l’esposizione un nuovo catalogo  ragionato edizioni EffEErre)  sottolinea questo processo di trasfigurazione: «Il ciclo “gangheriano” rinuncia a ridurre il fenomeno della pratica pittorica a una formulazione generica, magari di facile fruibilità ma di scarsa utilità e corrispondenza alla realtà, affrontando la complessità dello stile da prospettive differenti per approcci, riferimenti epistemologici, finalità e interessi, offrendo così un lavoro nel complesso sostanzialmente inedito seppur su di una pratica assai considerata».
All’inaugurazione, l’attore Rosario D’Angelo  interpreterà Seminomena, la parte immateriale del segno.

 In foto, alcuni lavori della mostra