Natale a Napoli 2018 sarà all’insegna della bellezza e della creatività. Tra i Fatti belli, in primo luogo l’arte presepiale, con gli antichi pastori del ‘700 e le statuine di terracotta dei maestri artigiani di San Gregorio Armeno; tra le occasioni di questo Natale vi è l’esposizione degli antichi pastori rubati che sono stati recuperati dal nucleo TPC dei carabinieri.
Ci sono poi la preziosa e raffinata produzione di oreficeria del nostro Borgo Orefici, che continua e rinnova un’antica tradizione di alto artigianato, le porcellane di Capodimonte che, grazie ai docenti e ai ragazzi dell’Istituto Caselli De Sanctis, fanno rivivere l’arte della Real Fabbrica settecentesca. Uno sguardo infine ad una particolarità sconosciuta di Napoli, le vigne urbane: la città di Napoli è la seconda in Europa per estensione dei vigneti, con una preziosa produzione di vini e soprattutto con un valore paesaggistico riconosciuto anche dall’Unesco.
Il programma prevede 10 concerti in 7 chiese napoletane, dal centro storico alle periferie, inaugurati il 7 dicembre 2018 dall’esibizione di Savina Yannatou & Primavera en Salonico. La cantante e artista originaria di Atene, accompagnata dal suo ensemble di 6 musicisti presenta nella Chiesa di Santa Maria Donnaregina Vecchia “Virgin Maries of the World”, selezione di canzoni popolari sulla Passione e sulla Resurrezione provenienti dall’area mediterranea, ma anche dall’Africa, dal Sudamerica e dai Caraibi.
Il programma prosegue il 9 dicembre con i canti gospel e le sonorità rhythm and blues di Tony Washington Singer. “Leiturghia d’inverno” e’, invece, il progetto inedito che Vinicio Capossela porterà in scena il 12 dicembre nella Basilica di San Domenico Maggiore mentre il 14 dicembre si terrà l’incontro tra due grandi violoncellisti e compositori europei, il palermitano Giovanni Sollima e l’olandese Ernst Reijseger.
 Sabato 15 dicembre a Scampia e’ la volta di Heart & Soul of Gospel, progetto ideato da Jerome J Griffin, mentre il 16 dicembre torna in scena a San Giovanni a Teduccio, “Bella Ciao”, il più grande spettacolo del folk revival italiano, da un’idea di Franco Fabbri. E ancora il programma prosegue con Alice, raffinata cantante forlivese, che presenta il suo “Viaggio in Italia”, Mohammad Reza Mortazavi, percussionista iraniano con le “dita più veloci al mondo”, il cantante persiano Alireza Ghorbani e, in chiusura, domenica 6 gennaio nella Chiesa di Santa Maria di Costantinopoli, Enzo Avitabile presenta una nuova versione del progetto “Sacro Sud”, accompagnato per l’occasione da Gianluigi Di Fenza, Marco Pescosolido, Emidi o Ausiello. Un concerto acustico, evocativo e spirituale, che parte dai suoni antichi e arriva a Marianella, piccolo borgo in periferia di Napoli che ha dato i natali a Sant’Alfonso Maria de’ Liguori.
Tutti al quartiere Sanità. Dall’8 dicembre al 5 gennaio, le luminarie con la poesia di Toto’, Core Analfabeta, ci introdurranno, partendo dai Vergini, nel borgo della Sanità, trasportati dagli odori, dai sapori e dalla musica. Il 22 e 23 dicembre, nel complesso monumentale vincenziano si terrà il Gran Concerto di Natale con il tenore Francesco Malapena. Il 2 e 3 gennaio nella Basilica di Santa Maria alla Sanità verrà messa in scena la Cantata dei Pastori, uno spettacolo della nostra tradizione, rivisitato dai giovani del quartiere per la regia di Vincenzo Pirozzi e con le musiche dell’Orchestra Sanitansamble. il 5 gennaio, per la vigilia dell’Epifania, Sanità Tà Tàuna grande festa per il Rione, con tantissime attività e spettacoli e tre grandi concerti.
Le mostre. Da alcuni a Napoli la pausa delle festività di fine anno si vive anche all’insegna della cultura, con importanti mostre d’arte nei luoghi più belli della città. Tra quelle proposte dall’assessorato alla Cultura e al Turismo del Comune segnaliamo la prestigiosa mostra sul Futurismo nel Maschio Angioino e l’inebriante esperienza della mostra dedicata a Escher nel Palazzo delle Arti di Napoli. C’e’ poi l’omaggio della città alla grande famiglia De Filippo con la ricca e coinvolgente raccolta di immagini, documenti e cimeli nell’esposizione che invade il Castel dell’Ovo, I De Filippo. Il mestiere in scena. Associamo alla  mostra un’iniziativa dedicata a Titina De Filippo: il 21 dicembre dal Teatro San Ferdinando, passando per la Società Napoletana di Storia Patria fino al Castel dell’Ovo si svolgeranno una serie di eventi in omaggio alla celebre attrice cui sarà intitolata anche una strada nei pressi del Teatro di Eduardo.
Cultura. Nel Maschio Angioino, non solo si potranno visitare il Museo Civico e la grande mostra dei Futuristi, ma si potrà assistere al concerto polifonico “Tante Storie in una storia” o partecipare alle visite guidate teatralizzate (“Cuntava gnora vava…”) e a rievocazioni storiche (”La reggia e l’arme – la corte di Alfonso d’Aragona e gli uomini d’arme aragonesi a Castelnuovo”).
Nel Convento di San Domenico Maggiore, sia appuntamenti con la musica classica, dal pianoforte ai cori, sia occasioni di sano divertimento con “La tombola nello spettacolo, lo spettacolo nella tombola napoletana” di Alan De Luca.
Nella Real Casa Santa dell’Annunziata vi sarà il concerto “Quanno nascette ninno.. alla SS. Annunziata”,  il mistero della natività nella lingua, nei suoni e nei colori della grande scuola napoletana del ‘600 e del ‘700. Denso il programma degli appuntamenti nello spazio comunale Piazza Forcella: spettacoli teatrali, concerti Gospel, ed un gustoso appuntamento con le “macchiette” di Nino Taranto.
Eventi. Come da tradizione la sera del 25 dicembre nel Duomo ci sarà il concerto di Natale dei Cantori di Posillipo. La programmazione storica, come quella proposta alle famiglie da anni al Teatro dei Piccoli di Fuorigrotta, si alterna all’offerta di spettacoli tradizionali e natalizi come La Cantata dei Pastori e il Festival del ‘700 musicale napoletano nella Domus Ars.
Iniziative e spettacoli che possono essere particolarmente interessanti anche per i turisti, numerosissimi nei giorni delle feste come in tutti gli ultimi anni: tra questi particolarmente il Coro della Città di Napoli, Napoli City Choir, diretto dal Maestro Carlo Morelli nella Chiesa di San Potito, il programma di tammuriate a cura di Napulitanata, il Coro polifonico flegreo nelle chiese del centro, gli appuntamenti di Montedidio racconta, volti alla scoperta di questo quartiere, quelli a Posillipo all’Istituto Francesco Denza, il festival delle scale con passeggiate tra musica ed arte sulle storiche scale cittadine e i tantissimi concerti di musica sacra in chiese e monumenti cittadini. Infine all’ombra del Castel dell’Ovo, nel Borgo Marinari napoletani e turisti potranno gustare Concerti Gospel per coro e pianoforte.
Infine torna il servizio navetta offerto dall’assessorato alla cultura e al turismo del Comune di Napoli. Il naPOLIbus del Comune di Napoli viaggerà verso periferia Nord e quella Est passando per la Sanità per trasportare gratuitamente gli spettatori in quattro piccoli teatri di periferia: il Teatro Area Nord, il Nuovo Teatro Sanità, Sala Ichos e il Nest.
I naPOLIbus partiranno da punti centrali della città per raggiungere, su due diversi percorsi, i quattro teatri che hanno aderito al progetto.  La navetta si propone di essere una sorta di foyer viaggiante, anche per far incontrare fra di loro gli spettatori e i protagonisti degli spettacoli, con discussioni e piccole performance.
In alto, Natale a Londra, fonte Facebook, dalla bacheca di Mirella Orsi