Qui sopra, la copertina del libro. In alto, il Metropolitan
Museum di New York (fonte Pixabay)

Vedere donne raffigurate è cosa facile, cercare opere realizzate da donne lo è meno. Il lavoro di Flavia Frigeri presenta una galleria di artiste, oltre cinquanta dal XVI secolo alla contemporaneità, da conoscere e scoprire.
Corredato da cento illustrazioni il testo si sofferma sul lavoro di pittrici, fotografe, autrici di collage e fotomontaggi, scultrici e performer. Alcune tra le artiste presentate come Artemisia Gentileschi, Tamara de Lempicka, Frida Khalo e Yoko Ono sono note al grande pubblico altre meno ma ognuna  desta curiosità e voglia di approfondimento nella lettrice/lettore.
In ogni epoca ci sono donne dotate di talento ma il lavoro di molte tra loro è sepolto tra le pieghe del tempo, spesso le opere dovevano rimanere anonime o essere presentate con uno pseudonimo maschile, per pittrici, scultrici e anche scrittrici rimaneva preclusa la possibilità di dichiarare la propria identità.
Qualcuna, per rendersi visibile in maniera non palese, elaborava strategie, come Clara Peeters pittrice del Seicento che nei dipinti usava inserire la sua immagine nelle superfici riflettenti delle natura morte, era il modo per reclamare la maternità della propria opera affermando l’identità. Una necessità, questa di affermare l’identità delle artiste e di farle emergere, ancora forte ai giorni nostri, nel 1989 il collettivo femminista Guerrilla Girls denunciava come al Metropolitan Museum of Art di New York fossero esposte, per lo più, opere di artisti uomini: “Meno del 5% degli artisti nella sezione di Arte Moderna sono donne, ma l’85% dei nudi sono femminili”.
L’uso del corpo femminile come celebrazione della bellezza e l’assenza di spazio per il lavoro artistico delle donne è un tema che dai secoli passati è giunto fino a noi, la rappresentazione del genere femminile era appannaggio maschile, per superare questa impasse c’è un solo modo: far conoscere le artiste, ricercare, incoraggiare, divulgare e promuovere le loro opere e il loro talento.
Aggiungere le parti omesse alla storia dell’arte è importante, raccontare la vita e il percorso di artiste sconosciute è un arricchimento e una fonte di ispirazione per la tenacia, la determinazione e il coraggio nel coltivare il proprio talento sfidando le regole sociali.
Il filone dei libri dedicati ad affreschi corali di donne poco conosciute che hanno nella loro vita compiuto gesta eroiche, fatto scoperte scientifiche, aperto nuovi orizzonti al pensiero umano e realizzato opere d’arte si arricchisce con questo volume, dalla grafica curata ed elegante, di un nuovo prezioso contributo.
Nella storia dell’Umanità ci sono dei vuoti da colmare, quelli in cui le donne hanno sviluppato i propri talenti di nascosto per non incorrere nelle ire di padri, fratelli, mariti – a volte anche madri- e finire sotto la scure della condanna dell’ordine sociale costituito.
©Riproduzione riservata

IL LIBRO
Flavia Frigeri
Le donne dell’arte
24Ore Cultura
pagine173
euro 14,90

L’AUTRICE
Flavia Frigeri è storica dell’arte e curatrice. Teaching Fellow in Storia dell’Arte presso l’University College di Londra, è stata curatrice alla Tate Modern, dove ha seguito allestimenti di mostre, acquisizioni, oltre a occuparsi della gestione della collezione permanente.

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