Cambia pagina e strategia la Fondazione  Banco di Napoli. E guarda a Europa e futuro facendo entrare nella sale dell’antico palazzo Ricca il vento fresco dell’arte contemporanea. Lo ha voluto il nuovo vertice  presieduto da Rossella Paliotto, figlia di Salvatore (già alla guida dell’Unione degli industriali di Napoli) e di Maria Pia Incutti (Fondazione Plart con prossima sede anche torinese), che dai genitori collezionisti ha ereditato la passione per il contemporaneo.
Sculture, ritratti, fotografie e dipinti sono adesso in mostra permanente grazie a un accordo di comodato d’uso gratuito messo in piedi  proprio con la  collaborazione della Fondazione Plart per una “mostra permanente” allestita  nelle sale e nei corridoi della sede di via Tribunali 213 della Fondazione bancaria che considera la promozione culturale tra le sue principali missioni.
Hanno offerto le loro opere in esposizione  partecipando a un bando d’adesione gli artisti Felix Policastro, Enza Monetti, Marcello Cinque, Maurizio Elettrico, Matteo Fraterno, Gaetano Di Riso, Cherubino Gambardella, Luciano Romano, Fabio Donato, Sergio Riccio, Enzo Palumbo, Antonio Cervasio, Ana Gloria Salvia.
Spiega Paliotto: «Vogliamo sperimentare percorsi di apertura verso mondi inesplorati consapevoli che l’arte è lo strumento per l’innovazione e l’inclusività».
Su questa onda d’approccio naviga l’associazione “Amici della Fondazione Banco di Napoli” ufficializzata  oggi anche dal magistrato napoletano Alfredo Guardiano che la presiede: «Respiro un particolare entusiasmo nella nuova governance della Fondazione. Svolgeremo con l’associazione un’attività di natura culturale con grande convinzione. Siamo consapevoli che soltanto attraverso la cultura si rifonda una comunità in un tessuto sociale così sfrangiato come quello attuale. La cultura quindi come un ponte verso l’Europa».
Con l’associazione, da Napoli si allunga una rete che  si estende  verso Abruzzo,  Molise, Calabria e Puglia. Puntando sul dialogo del cambiamento.
In alto, foto di gruppo con gli artisti che hanno offerto la loro opera in esposizione