Re Shakespeare ha un fratello che parla napoletano, nato tre secoli dopo di lui. Attore e poeta, drammaturgo di un popolo dalle umili e potenti passioni, Raffale Viviani, che aprì gli occhi al mondo in una Castellammare di Stabia adagiata sulla fine dell’Ottocento, continua a spandere emozioni scolpite nelle parole affidate ai suoi personaggi. Proprio come sua Maestà della Letteratura mondiale, ovvero l’inglese William.
Pubblico magnetizzato dallo spettacolo “Pescatori” che Laura Angiulli ha realizzato e diretto, facendo leva su una rara empatia artistica con l’autore stabiese, sulla spiaggia della Rotonda Diaz: alle spalle degli spettatori del Napoli Teatro Festival, lo scenario luminoso di Mergellina.
Complice, per la prima dello spettacolo, rappresentata ieri sera, una luna timida e gentile che stava a guardare, incantata dal dramma in corso sotto il suo sguardo. Tre atti sintetizzati in un’ora. Senza essere impoveriti dei sentimenti che li hanno ispirati.
Una barca rovesciata, bracieri disseminati, fiamme al vento: l’intrigo dei sensi viene dal mare e annega in una lotta strenua contro un sopruso, scacciato da un altro peccato mortale.
E’ caduta ‘na stella. Porta sfortunaMortalità… Il coro dei pescatori comincia da una sinistra premonizione con la voce di Siccetella (Daniele Vicorito), partecipando e accompagnando il tragico compiersi degli eventi sino alla fine.
La realtà filtrata da Angiulli/Viviani attinge dal mito e si propaga nella comunità che cammina sulla sabbia, comunicando cosa sta succedendo. L’azione è naturalmente congegnata, senza mai bagnarsi nella banalità o nell’artificio.
Conce’, Concetta nun me l’aveva ra’ ‘stu dispiacere di far entrare ‘m’at’ommo int’ ‘a casa. Seduto su una sedia, Zi’ Austino (Franco Pica) riassume l’amarezza che si respira per il nuovo matrimonio di Concetta, rimasta vedova del marito. E non pecchè m’era nipote, ma era ‘nu santo: continua l’anziano, tratteggiando la sinistra atmosfera in quella che oggi chiameremmo famiglia allargata.

Qui sopra, Catarina e Dommenico in scena
In alto, altri due momenti dello spettacolo. Ph. Salvatore Pastore


Gruppo familiare in un esterno: Dommenico, il patrigno (Aniello Arena); Cicciariello, l’erede maschio (Pietro Pignatelli); sua sorella Catarina (Alessandra D’Elia); la madre Concetta (Maria Russo); Gennarino, l’uomo buono che ama Catarina e vuole sposarla (Agostino Chiummariello). E l’eredità della pesca: il conflitto su chi deve guidare il gruppo.
Una protagonista insolente, la violenza: si unisce all’egoismo di chi si rifiuta di vedere l’abuso e, tuttavia, poi, ne deve prendere atto.
Impaurita dal destino che sta per compiersi, senza teatralità, Catarina, violata, assume su di sé il peso di una giovane donna che ha paura di svelare la causa del proprio (autentico) dolore.
Lo stupro va in scena tra suoni, rumori e brividi di un orrore ascoltato ma non visto. Simbolo di quello che ancora oggi accade tra le pareti di casa, dove la femminilità spesso viene schiacciata dalle prevaricazione. Fino a epiloghi fatali che potrebbero essere evitati, se la società che circonda la vittima fosse più presente.
Il commento finale di una signora a un’amica, mentre insieme vanno via: Secondo me, alcuni di loro erano davvero pescatori… Il (neo)realismo vince, l’anima anche.
©Riproduzione riservata 

NAPOLI TEATRO FESTIVAL
PESCATORI
di Raffaele Viviani
ROTONDA DIAZ
Replica stasera, venerdì 31 luglio, ore 21


drammaturgia e regia Laura Angiulli
con Aniello Arena, Gennaro Basile, Alessandra D’Elia, Pietro Pignatelli, Maria Russo, Federica Aiello, Agostino Chiummariello, Caterina Pontrandolfo, Fabiana Spinosa, Daniele Vicorito, Francesco Viglietti, Franco Pica
musiche di Raffaele Viviani
arrangiamenti Daniele Sepe, Piero De Asmundis
installazione Rosario Squillace
disegno luci Cesare Accetta
elementi di scena Alovisi attrezzeria
tecnico luci Lucio Sabatino
tecnico suono Marco D’Ambrosio
assistente luci Rosario D’Alise
assistente luci Luca Sabatino
macchinista Mario Di Nardo
macchinista Vincenzo Fiorillo
macchinista Dario Pererano
assistente stagista Martina Gallo
supervisore all’allestimento Clelio Alfinito
comunicazione Lorenza Pensato
amministrazione Nicola Castaldo
segreteria Anna Fiorile
segreteria Roberta Tamburrelli
produzione Galleria Toledo / Produzioni

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