Cos’è mai Napoli? Luciano De Crescenzo avrebbe detto «Napoli non esiste come città, esiste sicuramente come concetto, come aggettivo». Non è una città, è un mondo. Napoli, la capitale del Sud Italia, la città del Vesuvio, la patria della pizza, la protetta di San Gennaro è difficile da raccontare. Sono troppe le sfumature, i dettagli, le contraddizioni di cui bisogna tener conto. È una delle città a maggior densità di risorse culturali nel mondo. Il centro storico, nel 1995, è stato considerato dall’Unesco patrimonio dell’umanità. La sua storia millenaria si può comunque ammirare in tutta la città e nei suoi dintorni, che rendono Napoli un museo a cielo aperto a tutti gli effetti. Strade affollate, turisti che invadono la città. Proprio nell’ultimo periodo, secondo Federalberghi, a Napoli, le strutture ricettive hanno registrato il sold out. Stando agli ultimi dati, il capoluogo campano è risultato essere la terza città più visitata in Italia dopo Roma e Firenze. Come possiamo immaginare, tutti i siti museali sono stati presi d’assalto.
Una menzione particolare la merita il Museo archeologico nazionale, che ha ottenuto un record di visitatori. Numeri significativi e confortanti per la Campania dell’arte. Questo è il miglior modo per esprimere ottimismo e vitalità, e magari essere di buon auspicio per la vita di tutta la comunità. La cultura e la bellezza sono il vero oro di Napoli.
Ma se da un lato vanno meglio le cose per quanto riguarda il turismo, non possiamo però dire lo stesso dal punto di vista economico. Un mese fa, all’Università Pegaso di Napoli si è tenuto un convegno sul rapporto Svimez, la crisi del Sud che non riesce a decollare, con tante idee e proposte.
Una mattinata all’insegna del Sud, per analizzare le sue problematiche e la possibile crescita, e per dibattere su temi che riguardano il Mezzogiorno d’Italia. A fare da sfondo, le difficoltà economiche che i giovani sono costretti ad affrontare, soprattutto in un Sud che continua a decrescere e che viaggia a una velocità decisamente inferiore rispetto al Nord.
L’obiettivo è il rifacimento del territorio, di un Sud che purtroppo non riesce a prendere il volo. Dalle infrastrutture alle politiche economiche, l’obiettivo è analizzare e proporre nuove prospettive affinché il Mezzogiorno d’Italia possa finalmente iniziare a camminare.
E l’amministrazione? Ci sono questioni irrisolte in questa città. Le forze di opposizione continuano ad attaccare su tutti i fronti il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, perché non ottempera quasi per nulla ai compiti che la legge gli demanda.
È lungo l’elenco delle inefficienze stilato dai consiglieri dell’opposizione: dalla condizione delle scuole e delle strade prive di manutenzione al trasporto pubblico. Ma come si dice non c’è peggior sordo di chi non vuole sentire.
La città continua a sprofondare e in molti pensano che il sindaco non abbia l’umiltà di mettersi in ascolto della città che si è stancata di subire gli effetti di un’azione politica disastrosa.
Una città che presenta non pochi problemi, ma che è in grado di rialzarsi. Vediamo qual è la situazione ambientale in Campania, e quali sono oggi le possibili risposte alle domande sull’impatto sulla salute umana.
A Napoli, città simbolo di molte vicissitudini ambientali, il 7 e 8 aprile alla Stazione marittima, ci sarà il primo Green Symposium nazionale: dall’informazione all’innovazione. Organizzato da Ricicla.tv. Due giorni in cui istituzioni, associazioni, imprese e cittadini saranno a confronto sul futuro del Mezzogiorno.
Saranno esposti progetti, tecnologie e idee per far crescere l’economia circolare. Perché proprio a Napoli? Perché Napoli è la capitale di un Sud che si interroga su come uniformarsi agli standard europei e come intraprendere il giusto cammino verso la cosiddetta green economy.
L’evento è realizzato con la partnership tecnica di Ispra, Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale e il patrocinio del ministero dell’Ambiente. Impianti, politiche, cultura: queste sono le tre dimensioni della scissione che corre tra le regioni del Nord e quelle del Centro-Sud sul fronte dello sviluppo sostenibile. Temi chiave del dibattito nazionale sulla green economy: dalla nuova fase di finanziamenti europei alle carenze impiantistiche, dalle bonifiche alla nuova tracciabilità dei rifiuti.
Un appuntamento importante per il futuro del Paese. Come ha spiegato il direttore generale di Ispra Alessandro Bratti, questo sarà un momento importante per avere un confronto con il mondo delle imprese, e in questo caso il mondo del Sud, che è ricco di eccellenze, ma ha ancora bisogno di crescere. Ed è proprio per questo motivo che il ministro dell’ambiente Sergio Costa ha proposto di candidare la città di Napoli come capitale del Mediterraneo per l’economia circolare.
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