Serata astronomica all’Anfiteatro campano di Santa Maria Capua Vetere, il secondo anfiteatro al mondo per dimensioni dopo il Colosseo dove dal 2015 dove è nato ol festival letterario dedicato alla memoria di Annibale e Spartaco. A 50 anni dalla passeggiata di Armstrong  sulla luna. Venerdì 19 luglio, dalle 20.30.
Si  comincia con la cena dedicata alla Luna rossa, l’ultimo volume dell’astrofico Massimo Capaccioli (prof emerito della Federico II): la formula è quella del libro a tavola ideata dal gruppo “Amico Bio” per promuovere l’acquisto dei libri (a metà prezzo) e la diffusione della cultura in associazione alle eccellenze enogastromiche della Campania Felix.
Negli spazi esterni del primo ristorante biologico al mondo in un sito archeologico le mezze lune di pane con le verdure bio di Capua, il risotto con le lune di agrumi, gli asteroidi di ravioli con burro e salvia e la pizza Luna rossa (ultima invenzione di Roberto Montanarella che sarà ‘inaugurata’ per l’occasione): ecco alcuni dei piatti di ispirazione lunare che caratterizzeranno il menù (con costo di 15 euro a persona per favorire, come nello spirito del Festival, la partecipazione più ampia possibile).
Dopo aver cenatoCapaccioli svelerà i retroscena (di cui parla nel suo libro) della sfida Russia-Stati Uniti per il primo piede dell’uomo sulla Luna. Furono gli americani a tagliare per primi il filo di lana, il 20 luglio 1969. Ma quanti ricordano che al via i sovietici avevano guadagnato a sorpresa la prima posizione mantenendola, nello sgomento e nell’ammirazione del mondo, sin quasi alla fine della gara?
Prendendo le mosse dai pionieristici studi  si soffermerà sull’Unione sovietica e sull’avventura che, sotto la costante supervisione di Sergej Korolëv, il misterioso “progettista capo, trovò nello Sputnik 1, nella cagnetta Laika e in coraggiosi cosmonauti come Jurij Gagarin, Valentina Tereškova e Aleksej Leonov i propri emblemi e i propri campioni. Una storia fatta di enormi macchine o di sofisticati congegni, ma anche di ambizioni, abnegazione, patriottismo, colpi bassi, gelosie, errori e capricci della sorte.
E dopo aver ascoltato Capaccioli, tutti con la testa in su per scrutare astri e pianeti guidati dal presidente di AstroCampania, Massimo Corbisiero. E il cielo promette bene grazie alla grande visibilità  di Giove e Saturno, nonché di un suggestivo sciame di meteoriti.
Un foto, telescopi all’Anfiteatro campano

 

 

 

 

 

 

 

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