Thriller/“Variabili non considerate”: Renato Costa indaga le (infinite) possibilità del destino. E la fame d’amore

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“Variabili non considerate” è il thriller a tinte erotiche firmato dall’autore Renato Costa per conto delle Edizioni Beroe (pagg.162,euro 13, copertina e illustrazioni di Teresa Bonaccorsi)) che racconta uno specchio di vita reale tutto fatto di acque torbide in cui finiranno per annegare molti dei protagonisti della narrazione.
Davide Nomadi è un ragazzo apparentemente normale, che vive una vita tranquilla e serena, viaggia spesso in giro per le grandi città europee, per via della sua professione, senza dubbio una di quelle a cui ambiscono molti giovani di oggi, ovvero il “travel influencer” e che suo malgrado si ritroverà invischiato in un qualcosa che non avrebbe mai nemmeno immaginato qualche istante prima.
Anche il suo coinvolgimento è passivo in apparenza perché la sola e unica “colpa” di Davide è quella di aver ceduto alla passione innamorandosi della donna sbagliata, Debra, sentimento che lo porta a non capire chi sia la persona con la quale condivide il letto e men che meno quale strascico del suo passato incombe come un’ombra sulla stessa.
Debra in realtà è un’identità mascherata, il vero volto solcato dalla sofferenza è quello di Fatma Hassad, fuggita dal clima bellico e di terrore instauratosi in Siria.
Fame d’amore che da insaziabile gli è fatale in quanto lo porta a stringere una relazione clandestina con un’altra donna, Matilde, in procinto di convolare a nozze con Federico Cellini, “principe ereditario” di una ricca famiglia, che ha investito parte del suo patrimonio nella Happy Leasing Srl, società di noleggio auto a lungo termine nella quale lavora Marco Alvari, brillante divulgatore e blogger di successo.
Eccole allora a impadronirsi di tutto le famose variabili del destino che si palesano e non chiedono il permesso. Le variabili che indaga egregiamente Costa, quelle che si rivelano beffarde e talvolta ineluttabili. Se Davide non avesse forato uno pneumatico probabilmente se ne starebbe comodo in una camera d’albergo a Marsiglia con la sua Fatma che a sua volta non sarebbe stata colpita a morte. Se lo stesso non avesse intrattenuto incontri clandestini con una donna appartenente ad un altro uomo, forse il destino di entrambi avrebbe percorso altri binari.
Costa è abile a narrare in un ciclo di concatenazioni ben strutturate il mondo delle ipotesi, quelle infinite possibilità parallele che l’uomo si trova a rincorrere e invano cerca di accaparrare per detenerne un controllo pressoché impossibile, perché per l’appunto, citando il testo «Le nostre decisioni non riguardano solo noi ma innescano variabili non considerate che ci portano a vivere esperienze pericolose da cui può diventare quasi impossibile uscirne illesi.» (Gianpaolo Zappa)
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