Il Teatro Trianon Viviani si proietta verso la nuova stagione con una rassegna dal titolo emblematico: A tutto teatro, dando il senso della volontà forte di ripartire e della necessità di recuperare quanto lasciato in sospeso causa pandemia. 51 date di concerti, spettacoli teatrali, sceneggiate, talent show e conferenze musicate, per un piano di ripartenza imperniato sulla tradizione della canzone napoletana, perché ritorni ad occupare un posto di rilievo nella cultura della città.
Il teatro diretto da Marisa Laurito, si è già reso protagonista di due eventi gratuiti a inizio agosto: una serata dedicata a Caruso in vista del centenario dalla scomparsa  e la performance di Alexander Romanovsky (in foto con Marisa Laurito), con il suo Piano B, il recital itinerante che lo vede in giro per l’Italia con un repertorio di pezzi classici suonati dall’alto di un rimorchio leggero.
La nuova stagione prevede conferme, novità e il rafforzamento di legami istituzionali e collaborazioni di prima importanza. Due esempi su tutti.
Primo, la collaborazione con SCABEC che porta alla apertura delle stanze multimediali, archivi digitali di fruizione libera per un’esperienza immersiva nella cultura napoletana. Le stanze saranno due: Stanza delle Meraviglie della canzone Napoletana, a cura di Bruno Garofalo e Stanza della Memoria, a cura di Pasquale Scialò
Secondo, il dialogo con Rai e il suo Archivio, che ha portato a Scetate, spazio diario di quattro minuti dedicato alla canzone napoletana, prodotto in 310 puntate e in onda dal 13 settembre ogni mattina sulle Radio Rai. La stessa Marisa Laurito presta la voce per il Jingle iniziale.

Qui sopra, Peppino di Capri. Sotto il titolo, la facciata esterna del teatro


Trianon, quindi, che sveglia l’Italia con la musica napoletana grazie allo sconfinato patrimonio documentaristico della tv pubblica e Trianon che riporta nelle piazze il teatro, a partire da Viviani, con Nello Mascia che curerà una nuova edizione del Viviani per Strada, progetto nato dalla circostanze pandemiche. Questa volta toccherà a Toledo di Notte, testo tra i più significativi del grande compositore, che riporta alla strada un’ispirazione che dalla strada viene, facendo rivivere alcuni dei personaggi più caratteristici della tradizione napoletana, con Saponariello e co..
Ma non solo. L’8 settembre vedrà per strada anche The Walk, con la camminata di Amal, la marionetta di oltre tre metri dalle sembianze di bambina che entro il 2021 percorrerà  8000 km per sensibilizzare sui diritti dei rifugiati e dei profughi, soprattutto dei minori. The Walk rientra nel programma de il Teatro delle Persone, a cura di Davide Iodice, un tentativo di costruire laboratori teatrali per arrivare ad un Centro nazionale di arte ed inclusione sociale.
La sala del Teatro apre il 15 ottobre con Adagio Napoletano. Cantata d’Ammore, musical di canzoni classiche napoletane, a cura di Bruno Garofalo con la Compagnia Stabile della Canzone Napoletana. Sul palco Lello Giulivo, Susy Sebastiano, Francesco Malapena con la partecipazione di Gigio Morra.
Tante le novità e tante riconferme: da Morabeza di Tosca, al Novembre dedicato ai fratelli De Filippo, un mese in collaborazione con la fondazione della Sanità, che proporrà tra gli altri il notevole spettacolo Titina la Magnifica, incentrato su una delle figure più significative della scena teatrale napoletana, un po’ messa in ombra dalla stella di Eduardo.
Grande attesa anche per il Natale in Casa Cupiello nella reinterpretazione di Lello Serao: uno spettacolo con al centro della vicenda Tommasino e la rilettura del presepio attraverso i burattini, nuovo percorso a seguito del sì detto al padre morente sulla continuazione della tradizione del presepie.
Momenti Amarcord come Pino Daniele Opera, arrangiamento con orchestrazione cameristica di alcuni successi del cantautore, a cura dell’amico Paolo Raffone e Michele Simonelli, segneranno una stagione con grandi nomi sul palco. Tra questi Peppe Servillo, James Senese,  Lorenzo Hengeller, Peppino di Capri, Iaia Forte, Noa, Oscar Di Maio. Le orchestre sociali di Napoli, offriranno il concerto di Capodanno, sotto la direzione di un direttore di fama internazionale di cui ancora non si è rivelato il nome.
Ci sarà occasione di vedere finalmente in scena lo spettacolo Carosone, l’americano di Napoli, da cui è stato prodotto il CD di Andrea Sannino, sul palco nei panni di Carosone. Musical di Federico Vacalebre, biografo ufficiale del grande maestro napoletano, per la regia di Nello Mascia. 
Di grande interesse  TNT, il Terrae Motus Neapolitan Talent, un’idea di Marisa Laurito per far emergere le nuove voci del panorama canoro partenopeo. Il progetto, che prende spunto dal movimento  artistico degli anni 80 successivo al sisma, permetterà ai giovani aspiranti cantanti di esibirsi al Trianon ogni mercoledì sera a partire dal gennaio 2022. I vincitori entreranno a far parte della Compagnia Stabile della Canzone Napoletana. 
Ancora, una serie di conferenze musicate dal titolo Parla Napoli, la canzone in cattedra, a cura di Pasquale Scialò, compositore, musicologo e docente, che ci accompagnerà alla scoperta della storia della Canzone Napoletana, con canzoni dal vivo, conversazioni e proiezione di documentari.
Un anno ricchissimo attende gli appassionati del genere, e non solo.
Il programma del Trianon sembra tendere la mano anche ai neofiti del campo, introducendo una serie di iniziative volte a coinvolgere fasce sempre nuove di pubblico. Una tendenza positiva che rinsalda le radici di una produzione culturale di grande pregio e di cui si è smarrito un po’ il senso, nella diluizione di una produzione massiva sempre più lontana dalla tradizione.
Il riconoscimento come luogo di produzione culturale e gli investimenti regionali e nazionali fanno del Trianon Viviani uno dei luoghi più attivi sulla scena napoletana, con un potenziale di pervasività pari soltanto all’immediatezza e alla fruibilità degli spettacoli che propone.
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