In passato spesso ci siamo occupati del mondo delle chat e dei social. Un mondo paradossalmente affascinante, ma pieno di insidie, pericoloso per la propria salute e per la propria incolumità. Quante storie seguiamo nelle varie trasmissioni televisive: di ragazzine irretite, portate sulla via della prostituzione, ma anche uomini e donne adulti che vengono risucchiati in una spirale senza fine e si ritrovano a prosciugare i loro risparmi.
Di solito sono persone sole. Vengono contattate da personaggi che inizialmente cercano amore, mentre invece cercano di circuire queste persone fragili, convinte che al di là dello schermo si stiano confrontando con anime belle e solitarue.
Purtroppo spesso sono truffatori che puntano solo a spillare soldi approfittando delle debolezze umane. Qui riportiamo una delle tante conversazioni che abbiamo carpito durante le nostre ricerche.
Protagonisti, una donna adulta e un uomo trentacinquenne di un paese che non appartiene all’unione europea. Ecco com’è andata.
Lui: Ciao sono Genny (nome di fantasia) vorrei conoscerti, ho visto la foto dal tuo profilo…sei veramente bella.
Lei: Grazie Genny… io sono Anna (anche questo è immaginario) ma sono una donna adulta tu sei troppo giovane… che te ne fai di una vecchia zitella come me?
Lui: Che dici hai degli occhi stupendi… poi non mi piacciono le ragazze giovani sono stupide… non hanno sentimenti, oppure vogliono approfittarsi dei miei quattrini.
Lei: Questo non è vero, sono una insegnante di liceo, ti assicuro che i giovani di oggi cercano l’anima gemella, il principe azzurro hanno valori importanti…
Lui: Si ma non m’interessa parlare di loro conosciamoci… vuoi?
Lei: Certo è un piacere per me… tu di cosa ti occupi?
Di solito si fanno passare per ingegneri o comunque inventano  occupazioni di prestigio. Costruiscono bene la trappola, affermando di essere benestanti.
La conversazione dura ore, settimane, anche mesi. Una vera tela del ragno tessuta in modo certosino… poi arriva la mazzata.
Lui: Vivi sola?
Lei: Si la mia casa affaccia sul Golfo di Napoli, un panorama mozzafiato.
Lui: Dai fammela vedere.
La donna con il suo tablet gli mostra  l’opulenza della sua dimora, i preziosi mobili, le costose lampade, quadri, tappeti.
Lui le fa i complimenti , ma in cuor suo capisce che la donna e possidente, anche perché lei gli rivela che la casa è di sua proprietà.
Lui: Sai cara, ho pensato di venire in Italia… ti piacerebbe?
Lei:(dubbiosa) Non so.
Lui: Ormai ci conosciamo da tanto tempo… io credo di essermi innamorato di te… ma vorrei avere la certezza che anche tu provi i miei stessi sentimenti… poi andrei in albergo. Lei ha un po’ di dubbi,  anche se Genny le dà sicurezza, sembra più adulto della sua età, è gentile, colto, la fa sentire donna, femmina, ma soprattutto bella, poi ha usato la parola magica… amore…
Dopo qualche altro appuntamento virtuale, lei accetta.
Lui: Bene, sarà bellissimo, dammi il tempo di organizzare con il lavoro, il volo, poi ci sarà il nostro incontro.
Anna è al settimo cielo, finalmente nella sua cupa e grigia vita entra l’arcobaleno che lei sempre ha sognato, non è stupida si interroga sempre, anche aiutata dai suoi strumenti culturali, ma quel raggio di sole che si è presentato squarciando le nere nuvole, fa cadere tutte le sue difese.
Continuano ogni giorno le loro belle chiacchierate, a volte anche di notte, la donna è raggiante, anche al lavoro i suoi studenti e colleghi notano il grande cambiamento della prof, un cambiamento fatto di una nuova pettinatura, un sottile filo di trucco, qualche collana e orecchini- che lei mai aveva indossato- un abbigliamento giovanile, ma soprattutto la luce che emanano i suoi occhi, la vecchia zitella non esiste più, ha preso il suo posto una donna che in quel momento si vuole bene supportata …dall’amore.
Genny le chiede il suo numero di cellulare… Le telefona, lei ascolta la sua voce calda, gentile, armoniosa… non capisce niente più, è imbambolata, cammina a due metri da terra, sogna Anna, sogna il velo, l’abito di nozze la chiesa, le bomboniere, fiori, ristorante, musica, la prima notte da sposa deflorata, sogna Anna, piccole grandi cose che la faranno felice nell’essere.
Genny  conferma la data di partenza, già ha acquistato il biglietto aereo. Ma nel giorno stabilito, l’uomo le telefona dicendo che sua madre è stata ricoverata d’urgenza in ospedale.
Passa qualche giorno i due non si sentono, Anna è preoccupata, lui ha il telefono spento, finalmente arriva una sua telefonata.
Lui: Tesoro scusami, ma sto nei casini, essendo impegnato con mia mamma non mi sono accorto che la banca per un errore ha bloccato il mio conto corrente, nel mio paese il ricovero ospedaliero e l’operazione di un paziente devono essere pagati, non so come salvare mia madre, vederla morire così senza poter fare nulla mi fa sta male da impazzire sono disperato, scusami se non ti ho chiamata, ma credimi la situazione è complicata, ma ti giuro non c’è stato un momento che non eri nei miei pensieri, nonostante quello che sto passando.
Anna non ci pensa due volte: Quando ti serve per salvare tua mamma? Te li do io.
Lui dice che non vuole, non è giusto, ma Anna insiste.
Diecimila euro: è la sua risposta secca.
Dopo qualche minuto di silenzio, lei gli risponde che provvederà a spedirglieli.
Genny la ringrazia, dieci, cento, mille volte. Trovano insieme un modo per inviarli visto che lui ha il conto corrente bloccato.
I giorni passano, le telefonate si alternano tra cellulare spento e irraggiungibile.
Poi Genny chiama Anna e l’ìnforma che la mamma sta bene, l’operazione è andata a buon fine e che  lui è riconoscente, ma adesso dovrà trovare una clinica per riabilitazione e convalescenza della mamma- anche questa a pagamento- un pagamento a cui si sobbarcherà Anna.
Passano alcuni mesi la signora mamma viene dimessa, finalmente Genny può partire… ma Il conto è ancora bloccato, l’uomo non ha avuto il tempo di pensare alla banca, Anna gli invia i soldi del biglietto…
Genny scompare. La donna dà mille giustificazioni a questa sua sparizione.
Forse la mamma è morta? Forse a problemi economici e non vuole pesare su di me? Forse…
 Il tempo passa, lei non si rassegna, ma poi guardando un format televisivo dove molte donne raccontato analoghe esperienze, capisce che di Genny del mondo ce ne sono tanti.
Amareggiata arrabbiata verso se stessa, fa alcune ricerche, denuncia anche il tutto alla polizia postale, ma scopre che il cellulare di Genny è usa e getta, che la postazione è un Internet point di un paese dove ci sono milioni di abitanti… un paese povero.
Capisce di essere stata raggirata… ma… nel periodo di Genny, dove lei andava a lavoro con un Look diverso, viene notata da un suo collega, che ammirava Anna, ma lei aveva la testa trà le nuvole, non si era accorta delle attenzioni di lui… lui,un vedovo prestante.
Dopo qualche mese di corteggiamento i due si sposano, cosi Anna corona il suo sogno, ma dopo aver raccontato l’episodio di Genny al suo sposo, decidono di fare qualche ricerca, e navigando su la chat, appare Genny,
Anna sotto falso nome cerca di carpire più informazioni possibili nel frattempo l’uomo viene intercettato dalla polizia postale, si scopre che è un padre di famiglia povera che vive in una baracca.
Anna e il marito decidono di non portare avanti la denuncia, ma l’uomo viene, avvisato che se continua con questi giochi verrebbe arrestato.
Storie del genere succedono tutti i giorni, sono fattacci terribili, noi, del circolo culturale e ricreativo omosessuale Blu Angels, siamo sempre attenti alla tutela e alle problematiche del nostro mondo, ci sentiamo in dovere di avvisare e mettere in allarme chi naviga su Internet, sul territorio campano -e non solo.
Ne sentiamo di tutti i colori, specialmente nel mondo gay napoletano, le persone che vivono la solitudine sono facili prede, in special modo chi vive la propria condizione in modo nascosto, è più debole e ricattabile.
Attenzione a questi malfattori. Cosa si nasconde dietro quello schermo? Gente senza scrupoli che mira a estorcere soldi, senza rendersi conto che le loro vittime, oltre a subire il danno economico, perdono la fiducia verso gli esseri umani.
Anna è stata fortunata, ma quanti hanno vissuto il tutto portando con sé traumi indelebili. Chiudiamo dicendo ancora una volta. Attenzione a chat, social, blog, e varie applicazioni.
Vi raccomandiamo di prendere precauzioni: specialmente negli incontri, utilizzate piccoli codici comportamentali. Cercate di incontravi in luoghi pubblici dove vi sentite tutelati e cercate di capire bene con chi interagite. Siate prudenti sempre.
©Riproduzione riservata
In foto, una giovane donna al telefonino: la voglia di chiacchierare è così sempre a portata di mano per interrompere il circuito della solitudine

RISPONDI