L’Autoritratto di stelle di Michelangelo Pistoletto alla  Certosa di Padula. Da oggi, sabato 10 agosto, nella notte delle stelle cadenti e in occasione della riapertura (alle 19) degli ambienti delle celle dedicati all’arte contemporanea, l’opera si offre allo sguardo dei visitatori fino al 31 dicembre.
L’evento espositivo, a cura di Anna Imponente, direttore del Polo museale della Campania, è realizzato con la Certosa di Padula, diretta da Tommasina Budetta e con il contributo dell’assessorato allo sviluppo e turismo della Regione Campania nell’ambito del progetto Parco dell’arte contemporanea nel Vallo di Diano. Ingresso gratuito per la campagna IoVadoalMuseo.
Artista poliedrico, uno dei principali esponenti dell’Arte povera, già Leone d’Oro alla Carriera alla Biennale di Venezia, ha sperimentato nella sua lunga carriera tutte le tecniche  con elaborazioni  sempre incisive e al passo con le istanze della contemporaneità.Celebre per i suoi “quadri specchianti”, con la sua poetica invita a superare  le tradizionali divisioni e barriere tra arte, scienza, politica e religione in nome di un’arte con una responsabilità sociale.
In Autoritratto di stelle 1973, disegna la silhouette del suo corpo racchiusa in una miriade di stelle e dà spunto a un singolare e suggestivo parallellismo, nelle intenzioni della curatrice,  con la formazione di una galassia nell’universo che riproduce il pattern della sagoma della figura umana. L’esposizione dell’opera annuncia il prossimo incontro tra l’artista e l’astrofisico Remo Ruffini. 
L’iniziativa rafforza la vocazione a accogliere l’arte contemporanea nel complesso certosino, trasformando gli spazi antichi in un contesto di sperimentazione artistica.
Ecco gli artisti protagonisti:  Robert Gligorov, Sol Lewit, Franz West e Tamura Sirbiladze, Luca Maria Patella, Ousmane Ndiaye Dago, Gilberto Zoiro, Dorte Meyer, Luigi Ontani, Anish Kapoor, Adrian Tranquilli, Per Barclay, Enzo Cucchi, Alberto Garutti, Roberta Silva, Giuseppe Zevola, Pietro Capogrosso, Federico Fusi, Marianna Troise, Monica Biancardi, Paolo Chiasera, Dino Innocente, Isabella Gherardi, Maurizio Elettrico, Luca Pancrazi, Carlo Benvenuto, Loris Cecchini, Gianni Caravaggio, Mario Airò, Piero Golia, Liliana Moro e Vincenzo Gabiati, Fabio Mauri, Giannandrea Gazzola, Ghada Amer, Jan Fabre, Mimmo Paladino e Toni Servillo, Emilio Isgrò, Gianmarco Montesano e Giulia Basel, Baldo Diodato, Wainer Vaccari.
Il percorso ospita anche  l’installazione permanente Altum Silentium di Maria Dompè nella Corte dei Granai, uno spazio del monumento restituito recuperando anche frammenti e antiche pietre della Certosa, e la testimonianza fotografica della performance VB82 di Vanessa Beecroft.
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