Un carrozzone di re e regine, principi, fantasmi, amanti, attori, puttane e buffoni in un continuo gioco metateatrale. E’ L’archivio delle anime. Amleto, progetto di Naira Gonzalez e Massimiliano Donato (che lo interpreta anche, foto) in scena sabato 1 dicembre alle 21 al Nuovo Teatro Sanità.
Prodotto dal Centro Teatrale Umbro, lo spettacolo
scardina ogni macabra identificazione della tragedia di Shakespeare trasformandola in una originale messinscena attraverso un istrionico personaggio, figura comica del dramma. Custode, cerimoniere, attore, regista, burattinaio, presentatore, mago e ballerino di tip tap.
Spiegano gli autori: «Quando della morte rimane solo il silenzio e l’odore quando i personaggi hanno compiuto il loro tragico destino, chi si occupa di seppellire i sogni perché il giorno dopo rifioriscano? Davanti a una platea vuota  prende forma la figura del becchino. Pallido di cipria, l’ombretto che marca le occhiaie, con una barba finta di vecchio, in un cappotto nero, il becchino del teatro non può essere che pieno di finzioni. A lui il compito di cancellare le tracce della tragedia, di raccogliere i feticci dei personaggi, di seppellire i loro desideri, i loro pensieri, di cancellare i segni del loro passaggio».
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