Nessuno escluso. Così s’intitola l’installazione in via Marina, a Napoli, appena allestita su progetto degli artisti Giovanna Bianco e Pino Valente, ovvero Bianco Valente, nell’ambito dei lavori riqualificazione della strada.
Dell’opera ambientale parlano gli autori stessi sulla loro bacheca Fb.
«In oltre due millenni di storia, –scrivono i due artisti che lavorano insieme dal 1994, utilizzando in particolare video e la fotografia- la città di Napoli ha sempre saputo creare valore dalle differenze, tanto che nel carattere dei suoi abitanti si è sviluppata nel tempo una forte propensione all’accoglienza e all’integrazione. La città è un grande laboratorio sociale dove quotidianamente si sperimentano particolari forme di convivenza fra le diverse classi sociali che condividono da secoli le stesse strade e gli stessi edifici. Il confronto serrato, a volte anche aspro, fra persone portatrici di storie molto diverse fra loro, permette di sviluppare uno sguardo sempre nuovo attraverso cui interpretare l’esistente» .
Un lavoro contemporaneo, che, in quell’arteria urbana che si pone come porta d’ingresso nella città, in questo momento soprattutto, ha una valenza forte. Speriamo che nella fosca atmosfera di un Covid che ha condotto la realtà italiana al collasso, rappresenti davvero uno spiraglio di luce e armonia tra le anime così diverse di Partenope e del Paese stesso.
In alto, l’installazione nella foto di Nicola Izzo

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