Una ragazza che  lotta per essere libera di esprimersi. Nonostante l’universo che le ruota intorno tenti  di sbarrarle il passo a ogni respiro. E malgrado le parole di sua  madre che  cerca di aprirle gli occhi: «Figlia mia, ma  quanti sogni hai?… Non perdere tempo con la libertà… a rosa s’appassisce in fretta… ». E’ il messaggio dell’intensa canzone “A ogni femmina un marito” scritta dalla cantautrice napoletana Flo (Floriana Cangiano, Musicultura 2015) e proposta dalla ventisettenne di Ercolano Adriana  Corso alla seconda edizione del rassegna vocale/premio musicale “Come t’inCanto” lanciata dalla  “Promoidea Srl” di Erika Bowinkel e Carla Manna Pinzero.
Adriana è stata premiata dall’associazione napoletana, con espansione nazionale, EnterprisinGirls (sponsor dell’iniziativa)  durante l’evento organizzato nella sala Newton di città della scienza a Coroglio,  che ha visto esibirsi sul palco  i talenti selezionati per le sezioni giovanissimi, giovani, adulti, inediti. Dopo otto mesi di lavoro, sei incontri per le audizioni itineranti cui hanno partecipato 16 giudici per ascoltare, in totale,  quasi duecento candidati.
L’associazione napoletana presieduta da Francesca Vitelli, che riunisce imprenditrici, libere professioniste e donne impegnate nel terzo settore, le ha offerto , grazie a una delle sue associate Nara di Cecio che ne è proprietaria, un soggiorno alla tenuta San Domenico, vicina a Capua e al  borgo di Sant’Angelo in Formis, dimora settecentesca restaurata, residenza di nobili famiglie borboniche, immersa nel  verde. Perché “c’è sempre spazio per  i sogni che  ci spingono a compiere imprese che  sembrano impossibili” e  sono  questi  che accompagnano le Egirls nel loro cammino quotidiano.
Proviene da EnterprisinGirls anche il trofeo  realizzato dal marchio  Amlè (brand di gioielli che produce creazioni esclusive legate alla storia e alla tradizione campana) di Marisa Angelucci, consegnato a Federica Morrone (Castel San Giorgio, in provincia di Salerno), appena sedicenne, delicata cantautrice che ha incantato al piano con la sua giostra di sentimenti anche il manager Maurizio Cariddi, presidente della Fondazione orchestra Sinfonica. L’ha scelta per “Area Sanremo 2017, occasione importante per gli artisti emergenti che, in ogni tappa, possono partecipare (gratuitamente) a stage formativi e esibirsi alla presenza di professionisti della musica. Federica si è aggiudicata anche il primo posto nella sezione inediti.

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Qui sopra, la locandina della manifestazione con la Partenope realizzata da Maria Siricio. L’artista,8a destra) sul palco nella foto, in alto, con l’organizzatrice Carla Manna, intervistata da Veronica Maya, la vincitrice Adriana Corso e Francesca Vitelli, presidente di EnterprisinGirls

Alla quindicenne di Manfredonia, Rosalba Mondelli, dalla voce  potente che si è concentrata sull’esecuzione del brano “The  house of the rising su” nella versione di Haley Reinhart, vincitrice tra i giovani, è andato anche il premio della critica suggellato da un manufatto realizzato da “Profumo di cotone” di Annalisa Vollero delle EnterprisinGirls.
Infine, la dodicenne Antonella Morra di Villaricca con un’elegante e disinvolta interpretazione del testo francese “Je vole” è arrivata in cima al gruppo giovanissimi. Mentre tra gli adulti hanno trionfato le straordinarie tonalità delle pugliesi Ylenia Mangiacotti e Michela Parisi, che si sono cimentate in un temerario (ri)arrangiamento della canzone di Lucio Battisti, “Insieme a te sto bene”.
Un po’ di disappunto tra i componenti della giuria, formata da Simona De Felice (arrangiatrice e produttrice musicale), Enrico Giaretta (cantautore), Marzia Roncacci (giornalista Rai del Tg2), Francesco Scala (musicista e docente di alta formazione) : parecchi concorrenti hanno preferito testi inglesi in una kermesse tutta italiana che  dovrebbe esaltare i valori di una lingua molto studiata nel mondo, sebbene sia poco diffusa.
Ad accompagnare l’edizione di quest’anno (dalla locandina della manifestazione), è stata la pensierosa Sirena Partenope appollaiata su un  scoglio in mezzo al mare, con una chitarra elettrica  tra le braccia e  i capelli rossi intrecciati  dalle fiamme del Vesuvio. Disegnata da un’altra Egirl, l’artista Maria Siricio, salita sul palco, durante la serata condotta da Pippo Pelo e Veronica Maya,  per donare il suo acquerello alle organizzatrici che hanno dato  appuntamento a tutti per il 2018. Determinate a scommettere su chi si mette in gioco, dando forma alle proprie passioni.
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