Si apre con un omaggio alle donne il battesimo di “Sirene si nasce” al salone del libro. Con Franco Manuele che interpreta uno dei brani che ha fatto la storia della canzone umoristica napoletana: “Attenti alle donne” di Armando Gill.
E non poteva cominciare meglio visto che il leitmotiv della serata e del libro è l’ironia, appunto. Ma anche la solidarietà tra le donne, spazzando via lo stereotipo che le vuole incapaci di sostegno e complicità.
E proprio delle loro storie si nutrono i racconti irriverenti e politicamente scorretti che la consulente aziendale Francesca Vitelli ha raccontato, l’artista Maria Siricio ha trasformato in immagini e la giornalista Donatella Gallone ha pubblicato con la casa editrice da lei fondata e diretta (ilmondodisuklibri, tra gli espositori di questa edizione sperimentale di “Napoli città libro. Leggere una storia nuova”).

In foto, in alto, da sinistra, Maria Siricio, Francesca Vitelli, Donatella Gallone, Francesca Rondinella e Franco Manuele al salone del libro (chiostro di San Domenico Maggiore) per presentare "Sirene si nasce"; qui sopra, il libro in esposizione\ ilmondodisuk.com
In foto, in alto, da sinistra, Maria Siricio, Francesca Vitelli, Donatella Gallone, Francesca Rondinella e Franco Manuele al salone del libro (chiostro di San Domenico Maggiore) per presentare “Sirene si nasce”; qui sopra, il libro in esposizione

Tre donne che in comune hanno la volontà di condividere e non competere oltre al fatto di non lasciarsi omologare. E anche di questo si è parlato nella splendida cornice del trecentesco chiostro di San Domenico Maggiore che ha ospitato la presentazione del libro sabato scorso, rientrando nell’ambito degli incontri promossi dal nuovo salone napoletano conclusosi ieri con l’attesissimo incontro di Diego De Silva.
Basta percorrere le sale dell’antico complesso monumentale che ha accolto l’intera manifestazione, curiosare tra gli stand, assistere agli oltre duecento eventi tra presentazioni, incontri con l’autore, letture teatralizzate e molto altro, per capire che l’esperimento partenopeo è riuscito e Napoli non ha nulla da invidiare ad altre città.
Su questo Donatella Gallone non ha dubbi: «Il comitato Libera@arte – dice – composto dagli editori Diego Guida, Alessandro Polidoro e Rosario Bianco ha avuto il coraggio di riportare il salone a Napoli, dimostrando che noi napoletani siamo in grado di fare bene e anche meglio rispetto ad altre realtà. Napoli è una città che grazie alla cultura può primeggiare in Italia e nel mondo. Una fabbrica di intelligenza, talento e qualità. Ho voluto partecipare perché è importante fare insieme e non stare a guardare dalla finestra».
E aggiunge: «Nei racconti di Francesca Vitelli viene fuori una Napoli diversa, la Napoli di tutti i giorni, straordinaria nella sua ordinarietà, la capacità di molte donne di affrontare le sfide quotidiane e di andare avanti con coraggio e determinazione».
Donne, sirene, che uniscono le energie e fanno rete. Persone reali che vivono la vita in controtendenza. Questo gruppo di donne si chiama EnterprisinGirls: libere professioniste, imprenditrici, associazioni, che Francesca ha saputo mettere insieme e valorizzare.
«Sirene si nasce è un libro trasgressivo scritto da una insospettabile», sottolinea l’editrice. «Non è facile scrivere racconti umoristici, soprattutto quando a farlo è una consulente aziendale. Oltre al fatto che viviamo in un Paese dove la corrente culturale dominante decide a tavolino quali sono gli autori, gli artisti che devono emergere. Questo libro è la prova che le sirene non si lasciano omologare. Non è un caso che il logo de ilmondodisuk sia proprio una sirena».
L’ingrediente segreto è il mix perfetto di humor anglo-napoletano. L’autrice è riuscita a tratteggiare storie di vita quotidiana di donne professioniste con la giusta dose di ironia ereditata dai geni materni e Maria Siricio, con la sua arte, le ha magistralmente illustrate.
L’artista, ha anche realizzato un’opera dedicata alla manifestazione che ha animato per quattro giorni il cuore antico della città: un libro non di parole ma di lavori su carta. Non solo. Anche un bellissimo acquerello ispirato alla conversazione: una sirena che emerge da una coppa con dentro racchiuso il mare.

Dopo le parole introduttive dell’editrice, Francesca spiega come è nata l’idea di unire parole e immagini: «Un anno fa un’amica mi chiese di leggere alcuni brani tratti da uno dei miei libri durante una rassegna (l’autrice ha già firmato un bel po’ di saggi economici, ndr). Decisi allora di scrivere qualche racconto che fosse più divertente e chiesi a Maria di accompagnarmi. L’idea era che mentre io leggevo lei disegnava».
Il libro è quindi frutto di un incontro fortunato e della professionalità di tre donne. Editoria fatta con un obiettivo preciso: ritagliarsi un angolo fuori dal mercato ma che possa essere nel mercato. «Facciamo una gran fatica pur di non accettare il livello imposto – confessa Vitelli. L’omologazione azzera e uccide il talento, è asfittica, non consente alla diversità di venir fuori. E’ una gioia poter esser qui oggi e presentare il libro nel chiostro dove un tempo ha passeggiato Giordano Bruno, il filosofo che si è fatto mandare al rogo per difendere la libertà di pensiero».
Il lavoro dell’associazione EnterprisinGirls di cui Francesca è anche presidente, è quello di individuare talenti e valorizzarli: «Nel libro “Di lava e d’acciaio”, da cui tutto è nato, ho raccolto le storie di circa 100 imprenditrici  napoletane  che hanno condiviso sogni, paure, fallimenti ma anche gioie…  E alcuni di questi racconti, invece,  sono diventati strumento di marketing: un modo diverso per far conoscere le loro attività, le loro aziende e far crescere l’economia».
Con le letture dell’attrice e cantante Francesca Rondinella si entra nel vivo del libro che non poteva avere una interprete migliore, capace di dare la giusta enfasi alle storie scritte da Francesca. E tra gli applausi e i sorrisi di una platea numerosa e divertita, sulle note di “Iammo Rosì” di Pisano e Cioffi, interpretate dall’esperto della canzone napoletana Franco Manuele, si è conclusa la serata all’insegna delle donne che sanno collaborare e sostenersi. Ecco perché sirene si nasce e non si diventa.

Complesso monumentale di San Domenico Maggiore
vico San Domenico Maggiore, 18 – Napoli
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