Da ieri e fino a venerd 29 gennaio, per un’intera settimana, Napoli è impegnata a celebrare la giornata della memoria (27 gennaio), nel ricordo dell’Olocausto. Contro ogni persecuzione e discriminazione di razza, di religione, di credo politico, di orientamento culturale, filosofico e sessuale.
Il programma prevede sia iniziative culturali ed incontri pubblici che celebrazioni ufficiali cui parteciperanno le massime istituzioni della citt .
«Ci sembra particolarmente importantesottolinenano gli assessori alla Cultura Nino Daniele ed al Welfare Roberta Gaeta che nel corso degli anni sia progressivamente cresciuta a Napoli una tradizione della memoria, ci che la partecipazione della nostra citt  alla ricorrenza del 27 gennaio abbia progressivamente superato il livello della pura e semplice celebrazione istituzionale, per diventare occasione condivisa di impegno civile e culturale. Troviamo l’impegno generoso e intelligente di tanti soggetti della vita culturale della citt , dal Real Teatro di San Carlo alla Biblioteca Nazionale, dalla Fondazione Valenzi all’Istituto Campano per la Storia della Resistenza, dall’Istituto Francese al Goethe Institut, l’Orientale, l’ANPI, la cooperativa “Na.Sc.e.Re.” i quali, insieme ed accanto alla Comunit  Ebraica di Napoli, contribuiscono a fare di questo appuntamento un evento straordinariamente vivo ed una occasione importante di impegno e di coesione civile».

E aggiungono «E’ fondamentale e doveroso, del resto, che la memoria dell’Olocausto richiami il pensiero alle cronache drammatiche dei nostri giorni, ai nuovi odi, alle nuove separazioni, spesso tenacemente e strumentalmente coltivati, alle incomprensioni nuove e vecchie tra culture, credi religiosi, ideologie, se vogliamo che la nostra citt , tutta insieme, rinnovi la volont  di essere una comunit  accogliente e solidale, nella quale persone di culture, origini, fedi diverse possano vivere insieme e costruire un futuro di comprensione, di libert  e di pace e tenga viva la sua capacit  di indignarsi e di impegnarsi per i tanti popoli e le tante persone che stabiliscono ancora oggi violenze, ingiustizie e guerre».

I prossinmi appuntamenti

26 gennaio 2016, ore 17, Associazione Culturale Maksim Gor’kij, via Nardones 17 Francesco Soverina, La Shoah in Unione Sovietica e la guerra d’annientamento ideologico-razziale del nazismo.

26-29 gennaio, 9-13 Istituto Campano per la Storia della Resistenza, dell’Antifascismo e dell’Et  contemporanea "Vera Lombardi". Visite guidate nei locali dell’ICSR alle mostre L’ebreo come diverso e Viaggio ad Auschwitz.

27 gennaio ore 7.30; 14.30 TGR Campania. Guido D’Agostino con gli studenti del Liceo Sannazaro, In memoria di Sergio De Simone.

27 gennaio ore 9.30 Guido D’Agostino, Giornata della memoria, Scuola media Statale “Giacinto Gigante”
Associazione “Claudio Miccoli”, Istituto Campano per la Storia della Resistenza, dell’Antifascismo e dell’Et  contemporanea "Vera Lombardi".

27 gennaio ore 17 Chiesa di S. Bonaventura, via S. Giovanni Maggiore Pignatelli 14 Francesco Soverina, Triangoli rosa e Triangoli neri
Associazione Lidia Menapace “Culture e Memorie”, Assessorato alla cultura del Comune di Napoli, Istituto Campano per la Storia della Resistenza, dell’Antifascismo e dell’Et  contemporanea "Vera Lombardi".

28 gennaio ore 17 Intervento di Francesco Soverina alla presentazione del volume Ivan Klima. Una voce da Terezin. Miriam e altri racconti di Maria Teresa Iervolino, presso Succorpo dell’Annunziata, via dell’Annunziata 34
Istituto Campano per la Storia della Resistenza, dell’Antifascismo e dell’Et  contemporanea "Vera Lombardi", Biblioteca Nazionale di Napoli "Vittorio Emanuele III", ANPI Napoli.

29 gennaio, ore 10, Biblioteca Nazionale di Napoli, Sala Diversit  (Cortile delle Carrozze) Guido D’Agostino-Giulia Buffardi-Francesco Soverina
– Visita guidata alla mostra fotografica e documentaria. L’Ebreo come diverso. La persecuzione antisemita in Italia, a cura dell’ICSR
– Parole e immagini della Shoah
Proiezione di film Brani e poesie letti da Silvana Jovine.

Nella foto, l’ingresso di Auschwitz