Positano Teatro Festival (Premio Annibale Ruccello) ripropone stasera alle 21, nella piazzetta di Montepertuso, Anna Cappelli di Annibale Ruccello per la regia di Fortunato Calvino, con Antonella Morea. Scene di Clelio Alfinito, costumi di Vicky, musiche a cura di Alberto Spisso. Alla ribalta, una donna, un’impiegata costretta dalla sede di lavoro (era impiegata al municipio di Latina) a vivere lontano dalla sua citt  natale, Orvieto, e ad adattarsi a convivere in una piatta condizione di affittuaria con una signora Tavernini, a detta sua, maligna e pettegola.
Anna conosce un collega di lavoro, un ricco ragioniere, che vive da solo in una casa con dodici stanze insieme a una vecchia governante se ne innamora e, sfidando in anni ancora non permissivi come gli attuali, i pregiudizi e le ipocrisie della gente, va a convivere con lui.
Due anni d’amore, poi, improvvisamente, la situazione precipita, quando il convivente le fa sapere che non ha più intenzione di vivere con lei, scatenando nella donna il senso di un tradimento inatteso o forse un distacco che non sa sopportare. In preda alla sua lucida follia d’amore, Anna decider  di ucciderlo per custodirne dentro di s il corpo, mangiandolo, e di distruggere successivamente la casa stessa che l’ha vista felice con lui, con la fiamma delle candele, fatte con le ossa dell’ amato.
Spiega il regista «Avvicinarsi con Anna Cappelli a un autore come Annibale Ruccello, troppo presto scomparso, è stata un’avventura affascinante. un dovuto omaggio a uno scrittore che molto ha lasciato al teatro. Credo che sia essenziale riproporlo poich lo spazio teatrale è il giusto riconoscimento alla sua grandissima capacit  di rappresentare con ironia e intelligenza gli aspetti drammatici di una societ  come l’attuale, troppo spesso violenta e priva di ideali».
La rassegna di Positano si tinge di rosa anche nella serata di domani, sabato 2 agosto, nella piazzetta di Chiesa Nuova. “Femmene” è il testo proposto da Myriam Lattanzio e Anna Mazza interpretato da Nunzia Schiano, diretto da Niko Mucci, con Francesco Ponzo alla chitarra e Roberto Giangrande al contrabbasso.
Gli spettatori entrano in una galleria umana, una serie di ritratti, voci di donne. Ognuna di loro rappresenta una tessera di quel mosaico complesso e affascinante che è l’animo umano femminile. Donne rappresentate nella loro forza e nella loro fragilit  insieme, violentate nel corpo e nell’anima.
Vi troveranno spazio figure violentate nel corpo e nell’anima. E l’omaggio che Lattanzio fa alle più grandi interpreti e autrici latino americane (Chavela Vargas, Mercedes Sosa, Violeta Parra, Consuelo Velasquèz) completa questo spettacolo tutto al femminile.

Nella foto in alto, Antonella Morea in “Anna Cappelli. In basso, Nunzia Schiano interpreta “Femmene”