Reperti di un vissuto senza tempo e giunoniche presenze al Maschio Angioino con “Archeologia A-Temporale”, la mostra antologica di Sergio Sorgini a cura di Franco Riccardo e della EFFERRE edizioni, promossa dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Napoli. L’esposizione veste le sembianze di una “raccolta poetica” del discorso estetico che il Maestro romano persegue dagli anni 60, con una evoluzione stilistica mai stanziale che mette in continua comunicazione osmotica i differenti settori del arte visiva. Nella prima sala lo spazio è qualificato dalla poderosa presenza delle elaborazioni scultoree; bagliori cromatici invadono le forme plastiche strutturando morfologicamente l’epidermide bronzea delle titaniche “Dee-Madri” di Sorgini.

“Il tema predominante del mio lavoro punta a riassumere e rispondere alla drammaticit  di talune condizioni dell’umano essere che a tutt’oggi lo coinvolgono”:ed ecco il profilarsi di corpi smembrati, brandelli di metallo scavati, graffiati, ritorti. A dispetto di una violenza senza senso da sempre perpetrata dall’ uomo sui suoi simili con le sue evidenti conseguenze, le donne di Sorgini sono trionfanti portatrici di una serenit  che è insidiata (nel corpo) ma non scalfita dalle gelide ali del tempo. Fanno da contro-canto, sulla stessa linea melodica, le opere pittoriche anch’esse di proporzioni megalitiche e volumetrie di matrice fortemente plastica,dove, a fronte di una maggiore compostezza e solidit  del corpo delle figure dipinte, la corrosione interna si rende manifesta nel trattamento turbolento della superficie epiteliale: la pelle assume una trasparenza diafana e su di essa mare e sangue scorrono e rincorrono tracciati di vita. L’incontro uomo-donna, bianco-nero alludono al tenero abbraccio degli opposti, preludio di una pacifica dialettica del confronto alla ricerca di comuni radici di senso.

La sala superiore si apre con una serie di lavori grafici giovanili, alcuni poi tradotti in manifesti cinematografici, come il bozzetto per il film “Il mondo di Suzie Wong”; sono esposte anche immagini inerenti al suo lavoro di fumettista per le riviste di ispirazione cattolica il “Vittorioso” e il “Giornalino”. Nelle affiches per il cinema l’artista durante la fase di elaborazione del bozzetto, non essendo a conoscenza del titolo definitivo del film riempiva gli spazi vuoti con lettere sfuse che nel corso degli anni sessanta recuperer  trasferendole su tela e dando ad esse un contesto autonomo. In queste opere appartenenti ad un unico ciclo intitolato “Omaggio al Cinema”, si scorgono “testimonianze di Pop Art”: le lettere sono girate, affiancate, ingigantite e accompagnate da colature di colore che richiamano il mezzo di adesione del manifesto al supporto, il collante. Nelle tele degli anni ’90 i caratteri di scrittura si sciolgono in liquide pennellate di vernice che scorre fluente sulla superficie della tela bianca o di canapa naturale.

Infine le chine degli anni 90 ed i più recenti pastelli su carta dove il sintetismo della linea definisce le forme in un tratto che è grafico e plastico al tempo stesso. Su tutto prevale il blu che carico della sua intensa spiritualit  inonda le tele, penetra le sculture e cuce, come un fil di seta, il prezioso ricamo di un dolce sogno: il bacio, che è amore e riconciliazione. Tra le opere in mostra il bozzetto in cera policroma per la scultura monumentale “Il vento di Istambul”, che sar  realizzata per l’omonima citt  ed una scultura in bronzo policromo sita all’ingresso della mostra come ouverture. Su quest’opera incombe una insolita querelle: realizzata nel 2007 da Sorgini e donata alla citt  di Villafranca dalla fonderia Arte-Bronzo per essere posta nel piazzale del Castello o Villafranchetta, la scultura è stata per mesi chiusa in una sala del palazzo Bottagisio e di recente rispedita alla ditta donatrice poich ritenuta “non adatta al contesto urbano del piazzale del Castello!”.

Speriamo che questa splendida scultura inspiegabilmente rinviata al mittente possa trovare una sua adeguata collocazione, magari proprio nella citt  partenopea….chiss !!

Nelle foto, alcune opere esposte

La mostra rimarr  aperta al pubblico fino al 26 agosto 2010.

Orari: dal luned al sabato, 9/19

Sala Carlo V e Sala delle colonne

Per ulteriori informazioni:

Effeerre edizioni P.zza, Nilo 7 Napoli

edizioni@riccardoartivisive.it

tel: 081 5444300.