«Quando stai male, quando ti senti sopraffatto, quando sei certo che non ce la farai, apri un libro e leggilo tutto. E se ancora non stai meglio prendine un altro e ricomincia». Uno degli autori di libri più venduti al mondo, lo statunitense Stephen King dà la sua ricetta della felicità in poche  parole. Una frase da cui sembra prendere continuamente spunto l’associazione partenopea TempoLibero guidata da Clorinda Irace, instancabile nel promuovere  eventi artistici e letterari.

Qui sopra, la copertina del libro. In alto, la scrittura come istante immortale
Qui sopra, la copertina del libro. In alto, la scrittura come istante immortale

Eccola domani, mercoledì 22 maggio, pronta a accogliervi al Pan (Palazzo delle arti Napoli, via dei Mille 60) alle 17 per la presentazione del libro ” Emily Dickinson. Il sogno del diavolo” di Milena Esposito (edizioni L’Argolibro) in dialogo con l’autrice, moderato da  Maria Rosaria Verrone. Il saggio trae ispirazione da una composizione musicale  amata dalla statunitense Emily Dickinson (1130-1886), intensa esponente della lirica moderna.
Milena Esposito narra con gran garbo la vita, la poetica e la visione ultraterrena di una donna che  scelse la solitudine, la poesia e la disciplina come compagne e confidenti.
Un libro che parte dalla lettura del suo cielo natale, indaga il suo archetipo, i suoi amori, le sue paure, le piccole gioie, ingredienti di un messaggio inaffondabile.
Scrive nella prefazione Nicola Vacca: «La poesia di Emily Dickinson si tuffa a pieno titolo nell’eternità di un miracolo. Con i toni di una struggente «lettera al mondo», la sua lirica è pura immortalità vissuta giorno dopo giorno. Dal suo piccolo universo, la grande poetessa americana ha indagato gli abissi del vivere, non per costruire una fuga dal tempo, ma per consegnare attraverso la parola alta all’esperienza esistenziale un antidoto per le catastrofi future del destino umano».
All’evento, parteciperanno gli allievi del liceo musicale Palizzi che affiancheranno tra i suoni la performance dell’attrice Biancarosa di Riccio intitolata “Il bozzolo bianco”. Un’occasione per immergersi nell’armonia delle arti.

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