Era il 15 settembre 1979. Quarant’anni fa nasceva il polo sportivo-culturale più importante della zona orientale di Napoli, il Centro Ester di Barra. Sportivi e famiglie, da quella data, hanno trovato sempre le porte aperte (foto); polo culturale e sanitario, centro sportivo e di aggregazione. Insomma, un punto di riferimento importante e riconosciuta realtà locale. E non sono stati pochi i campioni dello sport allevati in casa, proprio lì.
Il complesso dispone di una piscina, una palestra, un campo di calcio e di calcetto, due campi da tennis e un campo di basket pallavolo, dove sono svolte attività quali: calcio, tennis, nuoto, triathlon, taekwondo, judo, danza classica e moderna, ginnastica artistica, pattinaggio e pallavolo.
Nella sua trentennale attività il Centro Ester ha caratterizzato la vita sportiva pallavolistica della città, crescendo di credibilità anche presso le istituzioni sportive e civili.
Il presidente del Centro Ester Pasquale Corvino annuncia il futuro imminente: «Quest’anno ci saranno nuove attività quali un corso di TFC (nuoto), karate, MMA e ben 12 rappresentazioni teatrali in cartellone, una rassegna tutta da ridere. Voglio ringraziare tutti quelli di Napoli est che hanno creduto in noi e sono stati vicini al nostro progetto. Grazie all’accordo con Special Olympic, il Tappeto di Iqbal e Save the Children, riusciremo anche a produrre diverse iniziative per i ragazzi meno fortunati e soprattutto per i diversamente abili».
Aggiunge la’assessore al verde e allo sporto del Comune di Napoli, Ciro Borriello: «I numeri del Centro Ester sono entusiasmanti e quindi era giusto annunciare alla città il calendario delle attività, oltre a far emergere le attività sociali di un presidio di legalità che opera in periferia».
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