I soffitti affrescati del Mann su Facebook e Instagram. Circa ottanta scatti del progetto di ricerca di Luigi Spina e Enzo Petito dedicati alle volte del museo archeologico per una pubblicazione esclusiva, intitolata “E quindi uscimmo a riveder le stelle”: il celebre verso, con cui termina il viaggio nell’Inferno dantesco, è forse il messaggio di speranza racchiuso nella nuova campagna digitale dell’Archeologico.

Qui sopra, sala del cielo stellato e in alto, particolare dell’affresco nel salone della Meridiana


Così i follower del museo visiteranno la stuttura museale virtualmente con il naso all’insù, ammirando dettagli che rischiano di sfuggire in un tour tradizionale: si parte,dal piano terra e dalle cosiddette Sale neopompeiane, che Giuseppe Fiorelli concepisce come fulcro di un’ambiziosa operazione di riallestimento della collezione dei Bronzi.
Lo sguardo, grazie all’obiettivo fotografico, si concentra sulla sala del cielo stellato: qui, nel 1864, è Giuseppe Abbate, su progetto di Michele Ruggiero, a caratterizzare la volta con piccole stelle a otto punte, rosse e blu, stagliate su fondo crema. Il modello, per questo suggestivo disegno, è la decorazione, oggi scomparsa, del soffitto del frigidarium nelle Terme stabiane. 
Un viaggio delle meraviglia che passa attraverso il
salone della Meridiana: sul soffitto di uno dei luoghi simbolo del Mann, Pietro Bardellino, alla fine del Settecento, realizza uno splendido affresco per celebrare le virtù di Ferdinando IV e sua moglie Maria Carolina, protettori della cultura.
Il pittore, seguendo gli stilemi di Solimena e Luca Giordano, rappresenta un trionfo con figure allegoriche legate ad arte, scienza e bellezza: queste immagini, accompagnate da oggetti simbolici (libri, strumenti musicali, clessidre, compassi, lenti) ed animali, sembrano librarsi sulla volta, in un inno senza tempo al valore del sapere.
La pubblicazione “E quindi uscimmo a riveder le stelle”, corredata anche da un testo di approfondimento a cura di Serena Venditto (Ufficio museologia e documentazione storica, Museo archeologico nazionale di Napoli), sarà donata ai primi venti visitatori alla riapertura dell’Istituto (il 15 gennaio) e accompagnerà la card OpenMANN Family come premio dei vincitori del MANN in quiz/Christmas. 

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