Ti sei impossessato della mia energia, leggendone i desideri. Mio caro Sergio, non vedevo l'ora che qualcuno mi rendesse un po' più movimentato questo cammino nell'atmosfera, dove raramente incontro i miei amici collezionati in quei lunghi anni vissuti sulla terra. Qui c'è tanto spazio che non è facile incrociarli. Qualche volta passo davanti a Friedrich (Nietzsche)...
Racconto
La storia/Cona dei Lani, quel gran lavoro in terracotta dell’ingegnoso mastro (cinquecentesco) Domenico Napoletano
Carmine Negro -
Alla Certosa e Museo di San Martino dal primo luglio è stata aperta la sezione espositiva dedicata alla Cona dei Lani. In un’ambiente appositamente allestito si può ammirare un insieme monumentale di opere in terracotta che facevano parte della ricca decorazione della distrutta cappella dei Lani nella chiesa di Sant’Eligio al Mercato.
Martedì 29 giugno alla Certosa e Museo di San Martino sarà presentata e inaugurata la nuova sezione espositiva dedicata alla Cona dei Lani, proveniente dalla chiesa di Sant’Eligio al Mercato.
Dopo un lungo intervento di recupero e restauro, la Direzione regionale Musei Campania presenta al pubblico, in un’ambiente appositamente allestito nel Museo di San Martino, un insieme monumentale di opere in terracotta che facevano parte della ricca decorazione della distrutta cappella dei Lani nella chiesa di Sant’Eligio al Mercato
Racconto
Protagonisti/La stella triste di Francesco Sicuro, incisore e architetto che progettò Piazza Mercato
Francesca Panico -
Ci sono destini segnati da una buona stella. Con loro la storia è stata clemente ed è riuscita a dare il gusto valore al merito. Altri invece hanno dovuto combattere controvento, fare una vita di stenti e frustrazioni, geni incompresi dal proprio tempo di cui la storia dell’arte ne è piena di esempi. Altri ancora, pur nella piena affermazione...
Pubblichiamo di seguito la terza e ultima puntata puntata del racconto di Francesco Divenuto "Ritorno". Protagonista, un professore che torna nel luogo del liceo dove ha insegnato e ritrova il cambiamento...TERZA E ULTIMA PUNTATALa strada, che inizia sul Corso è segnata all'angolo da un cippo che aveva tradotto iniziando una ricerca sull'epoca romana della città; poi il...
Riceviamo e volentieri pubblichiamo
Mia citt stanca
come automa vaghi
lacera, avvilita;
ti vergogni,
nascondi le ferite.
Nelle giornate di sole
sei allegra, serena
grata al cielo;
ma il tuo animo piange;
la tua bont è fatale,
non accettata,
offesa.
Discinta pellegrina,
alle promesse vaghe
non ti ribelli,
accetti.
Ti accontenti di niente.
La tua terra sussulta
altre ferite
altri lutti,
ormai sei fatta di dolore,
ma tu non gridi,
piangi in silenzio
i tuoi morti.
Altre parole
scriver la stampa
demagogia
retorica.
Si parler ancora
dibattiti,
uomini colti
sereni
intellettuali...
Dal fotogiornalista Giovanni Ruggiero riceviamo e pubblichiamo il racconto "Falliero & Giselda. Il Melodramma del Baccalà"
Tutte le volte che si alza il sipario del San Carlo, a inaugurare la nuova stagione lirica, il pensiero corre ai coniugi Monterone che non se ne persero una prima....
Racconto
Le indimenticabili/Dalida, la tenera fragilità di una stella senza affetti
Pasquale Ferro -
Indimenticabile Dalida. Nella prima parte abbiamo raccontato i suoi successi, una parte della sua storia artistica e e gli amori che nascevano e finivano tragicamente. Come l’incontro con Luigi Tenco.
Era il 1966. Dalida conosce Luigi, si innamora di lui e decide di lasciare Christian de la Mazière. Nel 1967, la canzone “Ciao amore ciao” scritta da Tenco viene proposta...
Racconto
Appunti di viaggio/Albania e Montenegro: la luce del Mediterraneo che cammina nel futuro
Donatella Gallone -
Amore infinito. Quello di una mamma che si chiama Rosafa. E che ammanta di leggenda il castello di Scutari nell'Albania nordoccidentale, con imponente vista d'acqua tra i fiumi Drini, Kiri e Bojana e il lago in lontananza. A Rosafa il destino assegna una fine atroce: essere sacrificata affinché le mura della fortezza che sta costruendo suo marito con i...
Una mattinata calda, afosa. Il campanello, un suono forte che mi fa saltare i nervi, penso sempre che devo cambiarlo, ma non lo faccio mai. Mi appoggio al bastone, piano raggiungo la porta mentre l'antipatico campanello continua a innervosirmi, guarda dallo spioncino, vedo un giovane ragazzo con uno scatolone in braccio.
«Chi siete?» domando. «Signora, un pacco per lei, lo...
Racconto
Racconto/ Quando ci si perde tra le pagine di una vecchia agenda di famiglia
Francesco Divenuto -
Pubblichiamo di seguito una breve riflessione di Francesco Divenuto partendo da un'agenda di famiglia.
Consultare la vecchia agenda di famiglia, che gira da anni per casa, può provocare un trauma con danni incalcolabili fino alla perdita del proprio equilibrio mentale.Fra nomi cancellati, perché senza più un "padrone", nomi di amici e parenti ormai...
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