Non poteva arrivare in un momento più adatto, il flashmob organizzato al Vomero per invitare all’amore universale. In un momento storico di così forte istigazione all’odio e alla discriminazione nei confronti del prossimo, Napoli si ribella e manifesta con un evento accogliente e gioioso dal sapore dolce e emotivamente coinvolgente.
L’evento,  giunto ormai alla sua quarta edizione, vede tra gli organizzatori svariate associazioni operanti sul territorio partenopeo tra cui l’associazione Mutart, Grande Napoli, Poesie Metropolitane, Vivere Napoli Arte Running e ilmondodisuk.
Il messaggio di fondo che si è voluto trasmettere domenica scorsa – quest’anno più che mai – è che l’amore non conosce confini, latitudini, vincoli, limiti e neanche schemi; l’amore può essere inteso come un sentimento non esclusivamente rivolto a un’altra persona, si tratta piuttosto di un sentimento universale che può riversarsi su ideali, cose, oggetti, animali, passioni… insomma su ogni cosa.
L’evento ha intercettato un foltissimo numero di passanti che non hanno potuto fare a meno di fermarsi e partecipare, attratti dalla forte carica di energia positiva rilasciata nell’aria, dal tripudio di colori, di sorrisi, di abbracci in poche parole dal calore tangibile, nonchè dalle dolci note di Reality, la storica colonna sonora de “Il tempo delle mele”; una canzone simbolo di una generazione divenuta poi un classico della musica pop sentimentale.
A eseguirla un duo composto da  giovani talenti napoletani che hanno deciso di abbracciare la causa e di sostenerla con la loro arte: Davide Di Pinto e  Andrea Bianco (foto).
Andrea e Davide, violinista il primo  e chitarrista il secondo, sono due musicisti, ognuno con una propria storia e un proprio bagaglio di esperienza, ma entrambi sono accomunati da una formazione classica.
Andrea, classe ’93, talentuoso studente di violino presso il conservatorio di San Pietro a Majella di Napoli, nonostante la sua formazione classica dichiara apertamente di amare le nuove sperimentazioni. Ha al suo attivo una collaborazione con i Segesta Trio, un gruppo dalle sonorità napoletane classico/contemporanee, con contaminazioni arabesche e spagnole di cui lo stesso Davide è membro.
Andrea, nonostante la sua giovane età, già mostra una sua personalità ben definita e una grande intraprendenza e passione per quello che fa, testimoniata da  una grande voglia di mettersi in gioco anche in situazioni non convenzionali ed estemporanee.
Davide, classe ’84, dal canto suo ha all’attivo, oltre all’esperienza con i su citati Segesta trio (di cui risulta non solo membro, ma anche fondatore, insieme al chitarrista Raffaele Colombo e al percussionista Antonio Martinetti) un background da solista che ha trovato espressione nella realizzazione del suo primo disco in solo, uscito lo scorso luglio.
Intimate Portraits, è una raccolta di componimenti nata dal vissuto profondo dell’autore; si tratta di undici brani che raccontano immagini e sensazioni vissute dall’artista.
Le composizioni sono adatte a chitarra, pianoforte, violino, violoncello e flauto traverso.
Davide si autodefinisce musicista minimalista e fa sua la lezione di alcuni tra i più apprezzati  compositori del panorama contemporaneo:  da Ludovico Einaudi a Yann Tiersen, da Olafur Arnalds a Max Richter.
Dopo una serie di concerti che lo hanno visto portare il suo album per l’hinterland napoletano, a breve comincerà il suo tour promozionale.
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