Consegnate le borse di studio del Premio nazionale Amato Lamberti, appuntamento giunto alla quinta edizione, ai vincitori (Andrea Alcalini e Mariabruna Stefanizzi) per la miglior tesi di laurea magistrale e per la miglior tesi di dottorato sui temi della criminalità organizzata, dei traffici criminali, della corruzione e delle economie globali.
L’associazione Amato Lamberti è impegnata nel trasmettere ai giovani la lezione, il pensiero e l’esempio morale del grande sociologo anticamorra Amato Lamberti. Alla cerimonia hanno preso parte il sindaco di Napoli Luigi de Magistris, l’assessore alla cultura Nino Daniele, il Procuratore nazionale antimafia e antiterrorismo Federico Cafiero De Raho, il presidente del comitato scientifico e assessore regionale alla Sicurezza Franco Roberti, la giornalista e scrittrice Gemma Tisci e l’attore ed autore Renato Carpentieri, che hanno premiato i vincitori Con i vincitori Andrea Alcalini e Mariabruna Stefanizzi.
Spiega  Roberti: «Il ricordo di Amato è quello che ravviviamo ogni anno con grande affetto, con grande stima e grande riconoscenza, perché Lamberti è stato un punto di riferimento per tutti nell’analisi, nello studio dei fenomeni criminali ed anche nelle indicazioni di policy che ci sono ritornati estremamente utili».
De Magistris ne sottolinea la figura di  «sociologo sempre impegnato soprattutto nella lotta al rapporto tra mafia e politica, tra mafia e istituzioni. La città lo ricorda e lo fa innanzitutto attraverso l’Associazione che premia i giovani, cioè un investimento sui giovani affinché questa città e questo paese possano essere sempre di più bonificati da ogni forma di violenza e soprattutto di infiltrazione delle mafie nella politica e nelle istituzioni».
Al Premio ha contribuito come sempre l’associazione Museo del vero e del falso che ha finanziato la borsa di studio offerta dall’associazione Amato Lamberti. La collaborazione tra le due associazioni rafforza l’impegno nel contrasto all’illegalità, nel diffondere la cultura della legalità e far prendere sempre più corpo a quella coscienza sociale che la comunità deve avere e che deve essere stimolata e sviluppata con progetti rivolti al pubblico, accessibili a tutti e fruibili da tutte le tipologie di cittadino.