Non è vero che il ricercatore insegue la verità; è la verità che insegue il ricercatore. Un pensiero dello scrittore austriaco Robert Musil accompagna la partecipazione digitale del Museo archeologico nazionale di Napoli alla  Notte dei ricercatori venerdì 27 e sabato 28 novembre da facebook e instgram.
La Campania ha aderito compatta alla manifestazione europea attraverso una cordata di Enti e Università nella rete “Meet Me Tonight” in cui consluiscono l’Università degli Studi di Napoli Federico II, l’Università Milano Bicocca, l’Università degli Studi di Milano, il Comune di Milano, il Politecnico di Milano, l’Università degli Studi della Campania Luigi Vanvitelli e l’Istituto Nazionale di Astrofisica.
L’obiettivo è quello di condividere la conoscenza e costruire un dialogo tra ricercatori e cittadini, permettendo a questi ultimi di meglio comprendere il ruolo e l’impatto della ricerca sulla società, in una maniera coinvolgente, interattiva e anche spettacolare.
In questa cornice, il Mann partirà stasera, alle 20, con un approfondimento dedicato al restyling del terzo cuore verde dell’Archeologico, il giardino della Vanella, che sarà aperto a tutti i cittadini, senza ticket di ingresso, a partire da giugno del prossimo anno.
Il progetto di allestimento, curato dall’architetta Silvia Neri, sarà presentato con un’ anteprima: tramite le simulazioni condivise online, si avrà un’overview sull’assetto futuro dello spazio.
Il Giardino, completamente rinnovato, manterrà intatti i suoi elementi principali: il Mausoleo di Caivano, la peschiera voluta da Maiuri, i muretti in mattoni di inizio Novecento.
La peschiera è la riproduzione in scala ridotta di un modello romano, presente in una villa di Formia: la struttura serviva, nell’antichità, per allevare pesci, quindi era una vasca di tipo prettamente tecnico. Il progetto di recupero lascerà la peschiera nella medesima posizione in cui era stata creata, considerandola “parte esterna” della rinnovata Sezione Tecnologica: suggestivi giochi d’acqua si inseriranno in un armonico contesto, disegnato con il verde per accrescere il fascino del percorso di visita. ​
Saranno circa trenta, infatti, le tipologie di alberi, arbusti e piante erbacee del giardino: sarà predominante la candida Rosa Iceberg, che ben si armonizzerà con i colori della facciata del Braccio Nuovo; per gli eventi pomeridiani e serali, la Vanella sarà illuminata con luce calda, diffusa da lampade in acciaio corten.
Ci sarà anche un’incursione nei nuovi allestimenti delle collezioni del Museo in questo itinerario social dedicato alla ricerca: sabato 28 novembre (ore 20) saranno postate alcune immagini fornite dall’Istituto di Studi sul Mediterraneo-ISMed CNR di Napoli dedicate alle attività di diagnostica sulla Quadriga di Ercolano.

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