Si chiama Slidedoor il portale che troverete al Museo archeologico nazionale di Napoli accanto alla splendida scultura dell’Ercole Farnese. Collega il Museo archeologico nazionale di Napoli con Palazzo Merulana a Roma; da febbraio 2020, entrerà nella rete anche il parco archeologico e paesaggistico della Valle dei Templi di Agrigento.

Qui sopra, ecco la slidedoor. In alto, la facciata del Mann
Qui sopra, ecco la slidedoor. In alto, la facciata del Mann

La sfida lanciata da CoopCulture (la più grande cooperativa operante nel settore dei beni e delle attività culturali in Italia), è stata immediatamente colta dalle direzioni delle tre istituzioni coinvolte: lo scopo dell’installazione è, per citare lo slogan della campagna, “Build the unexpected”,  coinvolgendo i visitatori in una sorprendente dimensione quasi metamuseale.
Uno strumento di sofisticata tecnologia, ideato dall’ingegno tutto napoletano dalla Factory Slide World: il progetto consiste nella realizzazione di portali a grandezza naturale, attraverso cui è possibile guardare ed essere visti, vivendo l’esperienza di avere di fronte a sé persone e luoghi in realtà molto distanti. La tecnologia è così al servizio di una raffinata filosofia progettuale: dal lato opposto della porta, c’è un’altra persona che osserva e, al tempo stesso, è osservata.  Un’esperienza costruita sulle emozioni.
I luoghi in cui sono posizionati i portali invitano a riscoprire la provenienza dei visitatori, che si trovano nell’istituto “gemellato”: lo spazio, da ambo i lati della porta, fa da cornice alla persona, che diviene il soggetto di un quadro; in una trama di pixel, è raccontato un sistema sempre nuovo di microrelazioni, che cambiano velocemente, con il continuo variare del pubblico in prossimità dell’installazione.
Nasce , così, il cosmopolitismo della bellezza. Nel primo collegamento Slidedoor la magnificenza antica della grande statuaria Farnese del Mann è accostata alla collezione Cerasi di sculture primo novecentesche e all’esposizione temporanea “The rhythm of brain” di Jan Fabre in corso a Palazzo Merulana.
Traguardo simbolico della rete, la connessione con il parco archeologico e paesaggistico della Valle dei Templi di Agrigento, dove la porta sarà installata in prossimità del Tempio della Concordia.
Per saperne di più
https://www.museoarcheologiconapoli.it/it/