Anche  Edenlandia festeggia San Gennaro. Con una scatola dei miracoli, una caccia al tesoro, e tanta musica. A Fuorigrotta, domani, mercoledì 19 settembregià dalla mattina, alle 12, 30 il cast artistico del parco dei divertimenti si esibirà con lo spettacolo Piazza Grande,  Porta Capuana, su ispirazione del Novecento Napoletano.
Nel pomeriggio, il pubblico troverà all’ingresso una scatola dei miracoli, dove sarà possibile imbucare il proprio desiderio, la richiesta che si vorrebbe far recapitare idealmente a San Gennaro.  I miracoli più suggestivi,  emozionanti, divertenti o significativi verranno letti sul palco del  San Gennaro Day, la sera di lunedì 24 settembre, come di consueto davanti al Duomo.
Ancora, dalle 18 all’interno del parco inizierà una caccia al tesoro dal titolo Dove sta Zazà?, ispirata ai celebri versi della canzone di Cutolo e Cioffi che comincia proprio dalla festa di San Gennaro. La caccia vedrà piccoli e grandi impegnati nella ricerca di questo misterioso personaggio simbolo della tradizione popolare napoletana. Indicazioni, suggerimenti e  indizi saranno comunicati attraverso una serie di annunci audio trasmessi in filodiffusione.
In palio 100 t-shirt, in edizione limitata. Dalle 19, invece, Diego Laurenti, youtuber partenopeo si esibirà sul palco centrale. Dalle 20 la “Banda delle Meraviglie”, diretta dal Maestro Aietta, si esibirà con i suoi 20 elementi tra i viali del parco proponendo un repertorio dedicato alla festa di San Gennaro. Dalle 20, 45 a far sorridere i visitatori sarà l’intramontabile Tony Tammaro, che con le sue canzoni ha fatto cantare e divertire generazioni intere di napoletani.
E celebrando il patrono riprende  le proprie attività l’associazione Medea Art, dopo la breve pausa estiva, con uno speciale per la festa di San Gennaro, previsto per mercoledì 19 settembre alle 10.30, e un saluto alla stagione calda attraverso la magia delle tammorre, sabato 22 dalle 20 in Casa Tolentino, l’antico convento di San Nicola nei Quartieri Spagnoli.
Nel 1632 un anonimo viaggiatore che passava per Napoli la definì “Urbs sanguinarum” cioè la “città dei sangui”, per l’impressionante numero di reliquie di santi che trovò custodite nelle chiese e nei monasteri napoletani. A Napoli si conservano tantissime reliquie di sangue di martiri che sembra ancora si sciolgano.

Qui sopra l'opera di Rosso Carminio; in alto, il busto di San Gennaro
Qui sopra l’opera di Rosso Carminio; in alto, il busto di San Gennaro

Medea Art accompagna i suoi soci in un viaggio nel tempo, nei primi secoli della cristianità, per mostrare le reliquie dei santi che condividono il miracolo dello scioglimento con il più illustre San Gennaro. Partenza dalla Chiesa del Gesù Vecchio per finire alla Cappella di San Gennaro all’interno del Duomo, a omaggiarlo nel giorno della sua festa.
Mentre il 22 settembre l’associazione culturale Medea Art dice addio all’estate con una Tammurriata, a Casa Tolentino, dalle 20, nel giorno dell’Equinozio che segna il cambio di stagione. Una serata all’insegna dell’allegria e della musica popolare che si svolgerà in un luogo che coniuga natura, paesaggio, arte e cultura.
La struttura nasce dal recupero dell’antico convento di San Nicola da Tolentino con  un progetto realizzato da un cooperativa di giovani per promuovere l’occupazione e l’aggregazione nei Quartieri Spagnoli. Grazie anche a un panorama mozzafiato, che porta in sé la bellezza del Golfo e la maestosità della Collina di San Martino. Tutti gli eventi dell’Associazione Medea Art richiedono prenotazione obbligatoria al 3404778572 o via mail all’indirizzo info@medeart.eu.
Anche la ModartGallery di Sabina Albano a Chiaia (salira Vetriera 15) per il quinto anno gli dedica un evento invitando  scultori, pittori, fotografi a riflettere su  Gennaro/San Gennaro, uomo e santo. Icona viscerale ed imprescindibile dell’essenza di Napoli. Il miracolo dello scioglimento del sangue che compie tre volte all’anno (il sabato precedente la prima domenica di maggio, il 19 settembre ed il 16 dicembre), è seguito da atei e non atei con la stessa intensità ed emozione.
Spiega la gallerista: «Quello che chiedo agli autori è solo di sentire, un sentire che si deve tradurre in immagine.  Forte e delicata. I fruitori potranno specchiarsi o confrontarsi. Il percorso vario, saprà offrire ancora una nuova visione. Il punto di partenza è unico. Come un Giano Bifronte,  capace di guardare passato e futuro. Con il Suo sguardo scruta dentro e fuori la Città.  Dentro e fuori le convenzioni. Come l’arte attraversa e reinterpreta tutto».
La mostra si aprirà alle 19  con un intervento sonoro di Ciro Raciti, voce e tammorra e si chiuderà  il 29 settembre.
18 gli artisti presenti: Gianni Abbamondi, Maro Abbamondi, Nicolas Arjona, Salvio Capuano, Rosso Carminio, Alessandro Cocchia, Roberta Cordisco, Carmine Dello Ioio, Roberto Di Bianco, Fabio Finamore, Salvatore Graf, Antonio Iazzetta, Schatzy Mosca, Angelo Moscarino, Giuseppe Panariello, Salvio Parisi, Mariano Stellatelli, Gianni Versace private collection.