Antonella Cucciniello, prima direttrice (foto) del nuovo Museo autonomo che raccoglie la Biblioteca e il Complesso Monumentale dei Girolamini racconta il ruolo chiave dei Girolamini nel sistema musicale di Napoli. Lo fa nel podcast Voci di Memus, aggiungendo una nuova e preziosa testimonianza.
La sua narrazione sarà disponibile da sabato 8 maggio a partire dalle 10.00 sulle piattaforme Spotify, Spreaker e Apple Podcast.
Nato nel 1586 come seconda casa filippina in Italia dopo quella di Roma, l’oratorio di Napoli divenne “la casa della musica”, per oltre due secoli centro di stupefacenti esecuzioni musicali che coinvolgevano i giovani allievi dei quattro antichi conservatori e i più grandi musicisti della città, con una capacità di spettacolarizzazione della musica sacra che costituì un vero genere parallelo all’opera, soprattutto negli anni in cui nasceva il Teatro di San Carlo.
Tutto questo e altro ancora si può studiare e capire grazie alla collezione musicale tuttora conservata dai Girolamini, che ha attirato l’interesse di studiosi di tutto il mondo, ma che va contestualizzata nell’ambiente in cui ebbe origine. Un luogo unico al mondo.
“Voci di Memus”, a cura di Giovanna Tinaro e Dinko Fabris, è un progetto sostenuto dalla Regione Campania UOD 01 “Promozione e Valorizzazione dei Musei e delle Biblioteche”.

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