Qui sopra, la locandina dell'evento. In alto, i numeri della tombola
Qui sopra, la locandina dell’evento. In alto, i numeri della tombola

Cultura, solidarietà, tradizione. Saranno protagonisti della serata organizzata dall’Afnis (l’Amicale des Français de Naples et de l’Italie du Sud ) venerdì 14 dicembre alle 18.30, in via Crispi 86, sede  napoletana del Consolato di Francia. Una tombola di beneficenza con tanti premi donati dai commercianti di via Crispi, Lago Patria e Bagnoli, ma anche dai genitori degli studenti dell’Ecole française de Naples e dell’istituto Grenoble. Gli adulti per entrare pagheranno 10 euro, per i bambini l’ingresso è gratuito. Ogni cartella costa 2 euro.
Sarà la cantante tunisina M’Barka Ben Taleb, che da anni vive a Napoli, a condurre l’evento. L’artista ha costruito nel tempo un legame importante con la città, miscelando la musica etnica con le radici partenopee. Un originale mélange caratterizzato da raffinatezza e passione con cui si è affermata sulla scena internazionale. E non a caso Passione s’intitola il film di  John Turturro  cui ha partecipato nel 2010.
Ed è la passione a tenere uniti i componenti dell’Afnis, associazione non a scopo di lucro (con sede proprio a Palazzo Grenoble), che punta  a unire i francesi che vivono a Napoli e nel sud. Fondata nel 1991, è presieduta da Valérie Paillard, si prodiga per le persone in difficoltà, offrendo loro sostegno morale, finanziario e materiale.
Tra i casi urgenti e critici che continua a seguire, quello di una famiglia con un padre alla disperata ricerca di lavoro come muratore in Italia, che ha voluto tentare la fortuna in Francia, ma è stato costretto a tornare a Napoli.
Così, vesuvianamente, l’Afnis festeggia il Natale pensando ai meno fortunati, integrando la cultura d’oltralpe con quella napoletana. Grazie alla tummulella che  un figlio del Vesuvio nato in Francia, Jean-Noël Schifano così descrive nel suo Dizionario appassionato di Napoli, durante un’incursione notturna ai Quartieri Spagnoli.
Scrive l’autore: ... Maria… Mi fa entrare nel basso, due scalini sopra il livello della stradina. Il vano unico dove vive la plebe troglodita che inventa la sua vita tutti i giorni e si dispiega nella città per dare a Napoli il suo respiro, la sua immaginazione ansante, serve anche a tutti i commerci, diurni e notturni. Ed è anche là che si riuniscono, una o due volte la settimana, le donne di un vicolo per il piacere delle confessioni indirette e del denaro.
E ancora Schifano: I cartoni rettangolari della scacchiera bianca e nera, come gli archivi del DNA di Pulecenèlla, questa mezza maschera di ogni fame, sono pronti su una lunga tavola che ha spinto i pochi mobili a sinistra e a destra della stanza, dietro due lenzuola tese a guisa di tende
Questi stessi cartoni vi aspettano per una serata da non perdere, pensando a chi nella roulette della vita è costretto a camminare sempre in salita. Buona tombola  a tutti.
Per saperne di più
infos.afnis@gmail.com