Qui sopra, e in alto, due momenti della premiazione: le due "irene" in azzurro sono Maria Carolina Siricio e Daniela Chiariello (la bionda). La signora in nero è Frncesca Vitelli, quella in rosso, Maria Lustrì. Le due poliziotte, Valeria Moffa (a sinistra) e Patrizia Sarcinelli (premiata lo scorso anno
Qui sopra, e in alto, due momenti della premiazione: le due “sirene” in azzurro sono Maria Carolina Siricio e Daniela Chiariello (la bionda). La signora in nero è Francesca Vitelli, quella in rosso, Maria Lustrì. Le due poliziotte, Valeria Moffa (a sinistra) e Patrizia Sarcinelli (premiata lo scorso anno)

Una vita spesa per gli altri. Quattro donne premiate da donne. E’ accaduto al Grand Hotel Cocumella di Sant’Agnello, in costiera sorrentina, per la terza edizione del Premio EnterprisinGirls, associazione culturale presieduta da Francesca Vitelli, che da anni crea contatti tra imprenditrici, libere professioniste e associazioni, incentivando nuove opportunità di sviluppo  e promuovendo chi è talentuoso: un costante lavoro di rete con gli altri, partendo da Napoli e espandendosi dovunque, grazie anche a una fitta ramificazione di iniziative.
Valeria Moffa, Maria Lustrì, Antonia Testa, Floriana Malagoli sono le protagoniste di una serata che si è svolta sotto il segno della bellezza e della creatività. A ciascuna di loro, infatti, è stata offerta, come riconoscimento per un lavoro realizzato nell’ottica della collettività e del miglioramento della nostra realtà, una scultura creata dall’eclettica artista napoletana Maria Carolina Siricio. Una sirena scolpita insieme al suo amato Vesuvio di cui è fedele compagna di energia e arte, trasmesse ai propri figli, i partenopei tutti.
La premiazione è avvenuta nel nome delle sirene: “Sirene si nasce” è la raccolta di racconti firmata dalla presidente Vitelli (le bellissime illustrazioni che l’accompagnano portano la firma di Maria Siricio), uno spaccato di un microcosmo femminile solidale e produttivo, capace di ironizzare su sé stesso. Vetrina di quel modo di essere che si è espresso a pieno nell’incontro al Cocumella (ex convento preservato nella sua identità architettonica dalla famiglia Del Papa) storica meta, da 250 del Grand Tour, scenario magico frequentato da intellettuali, artisti e aristocratici affascinati dall’Italia e dai suoi miti.
Il premio, inserito  dal Ministero dei beni culturali  tra le iniziative dell’anno europeo del patrimonio culturale, è stato introdotto dalla leggerezza di giovani ballerine incorniciate in uno stupefacente tramonto sul mare. Le allieve della  scuola Danza&Danza di Maria Cira Iacomino hanno incrociato i loro passi con le pagine del libro delle sirene che avevano in mano e che hanno  lanciato sul pavimento, inanellando una coreografia e strappando brividi di ammirazione al pubblico in terrazza.


Poi la consegna dei premi (con Vitelli e la vicepresidente dell’associazione EnterprisinGirls, Daniela Chiariello) per un quartetto di signore emozionate.
 Valeria Moffa, molisana (di Riccia) dirige la Scuola allievi agenti di Campobasso Giulio Rivera. E’ entrata in polizia nel 1991, passando per Napoli dove ha vissuto diverse esperienze, tra le altre, alla Digos e in polizia stradale. Sposata, madre di tre figlie, appassionata di sport. Segno particolare, uno  sguardo d’amore per Partenope.
Maria Lustrì, responsabile dell’informazione e della comunicazione dei Programmi operativi nazionali Impresa e Competitività e Iniziativa PMI 2014-2020 del Ministero dello Sviluppo Economico – DG Incentivi alle imprese. Impegnata nell’obiettivo di far sviluppare nuovi frutti dell’imprenditorialità femminile  nel giardino dell’innovazione.
La bergamasca Antonia Testa, trapiantata a Roma, è una delle due premiate dalle Egirls insieme con la Fondazione Mario Diana per il secondo anno consecutivo della manifestazione. Ginecologa e coordinatrice del Centro di ecografia ginecologica del Policlinico Gemelli dedicato allo studio ecografico delle pazienti affette o a rischio di neoplasia.
L’altra, Floriana Malagoli,  presidente del movimento l’Aura Onlus, centro di accoglienza e ascolto per chi all’improvviso ha perso tutto  e si è ritrovato a vivere solo, per strada. La struttura,  in via Fulvio Renella a Caserta, è gestita da volontari e professionisti pronti a tendere la mano, offrire pasti caldi e donare cure mediche alle persone indigenti che cercano rifugio sui marciapiedi e nelle piazze cittadine.
Prima di cena,  un suggestivo assaggio di canzoni napoletane interpretate dal trio  Esperidi (nome ispirato alle leggendario fanciulle dotate di bel canto): Francesca Curti Giardina (soprano), Tiziana Minervini (chitarra classica) e Angela Lancieri (chitarra dodici corde). Tra i cinque brani proposti, l’effervescente “Forturella” di Pasquale Cinquegrana e il nostalgico “Era de maggio” nato dalla penna di Salvatore Di Giacomo.
«EnterprisinGirls – conclude la presidente Vitelli- è nata per individuare il talento e valorizzarlo. Il premio, che di anno in anno cresce e si afferma, è il modo per far conoscere donne che hanno scelto l’essere invece dell’apparire e silenziosamente lavorano, diventando modello d’ispirazione per le nuove generazioni».