Un’emergenza nell’emergenza. In Italia c’è un grave problema: riguarda le donne. Quelle più vulnerabili, quelle più deboli e in difficoltà. In questo periodo è stato chiesto ai cittadini di restare a casa, ma le mura domestiche non rappresentano per tutti un luogo sicuro. Così le vittime di abusi rischiano due volte: il contagio e la violenza maschile.
«Vittime due volte le donne maltrattate ai tempi del coronavirus…».
Inizia così il post di qualche giorno fa su Facebook dell’avvocata casertana Carmen Posillipo, pubblicato dopo aver raccolto il grido d’aiuto di una cliente, per la quale sta curando la causa di separazione. La donna, costretta in casa con i suoi tre figli a causa dell’emergenza sanitaria – dice il legale – è stata malmenata dal marito durante l’ennesima lite.
«Mi ha picchiata, e se non fosse stato per mio cognato che abita alla porta accanto, sarei morta», si legge ancora su Facebook. Poi l’invito da parte del legale a denunciare.
La quarantena per le donne vittime di violenza può essere letale. Che poi ricordiamolo, la violenza non è soltanto fisica, ma si può considerare violenza ogni forma di abuso di potere e controllo che si può manifestare come sopruso fisico, sessuale, psicologico, ed anche economico. La violenza psicologica è meno visibile perché non lascia segni sulla pelle, ma di certo fa più male, mortifica la dignità di una persona mancandole di rispetto.
«Il Coronavirus sta mettendo alla prova molte famiglie. La convivenza forzata con bambini, mariti e spesso anziani da accudire, sta aumentando in maniera esponenziale il carico familiare, che come sappiamo ancora oggi nella maggior parte delle famiglie del nostro Paese ricade quasi esclusivamente sulla componente femminile della coppia», spiega Marco Chiesara, presidente di WeWorld Onlus, organizzazione che da 50 anni si occupa di garantire i diritti di donne, bambini e bambine in 29 Paesi, compresa l’Italia.
«Se questa è la situazione nella normalità – continua – le donne in situazioni problematiche o vittime di violenza in ambito domestico, in questi giorni stanno vedendo un drastico peggioramento della propria situazione».
WeWorld Onlus è presente a Napoli con lo Spazio Donna di Scampia e attiva il numero 800.13.17.24. Si tratta di una helpline per dare supporto alle donne in difficoltà o che si sentono oppresse a causa della quarantena. Personale dedicato e competente sarà reperibile tutti i giorni dal lunedì al venerdì dalle 9.00 alle 18.00 e il sabato mattina dalle 9.00 alle 13.00. Oltre al servizio di reperibilità, è possibile scrivere al seguente indirizzo di posta elettronica: ascoltodonna@weworld.it. Nessuna donna dovrà essere lasciata da sola.
©Riproduzione riservata